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Spostamenti in auto nelle Regioni rosse: da mercoledì altre 6

Attenzione alle nuove regole per le aree che adesso sono arancioni, ma stanno per diventare rosse

covid auto

C’è poco da scherzare col risiko delle Regioni colorate che il più recente Dpcm impone. Specie per gli spostamenti in auto nelle Regioni rosse: multe di 533 euro. Il fatto è che da domani, mercoledì 11 novembre 2020, altre 6 Regioni diverranno rosse. Sempreché il Governo Conte M5S-Pd non decida addirittura per un secondo totale lockdown. Il primo aveva portato i frutti sperati, ma poi tutto è stato malamente bruciato dalle aperture indiscriminate post prima chiusura volute dall’Esecutivo.

Spostamenti in auto nelle Regioni rosse: cosa sapere

In origine, la situazione era questa. Il Dpcm 3 novembre 2020 individua tre aree, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono previste specifiche misure restrittive.

  • Gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
  • Arancione: Puglia, Sicilia.
  • Rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

Ma le carte di mischiano: da gialla si diventa arancione e da arancione ci si trasforma in rosso. Si vocifera che altre 6 Regioni diverranno rosse: ne sapremo di più nelle prossime ore.

Sia per chi già risiede nelle zone “calde” per il Covid, sia per chi nei prossimi giorni diverrà “rosso”, ci sono regole importanti da conoscere. All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento nello stesso Comune e verso Comuni limitrofi. A eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute. Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso.

Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista.

È ammesso il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti.

Autodichiarazione zona rossa: le regole

Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione. Che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

Per chi va in auto nella zona rossa

Per i conviventi, nessun problema. Mentre per i non conviventi sì al viaggio in  auto purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea. Cioè? La presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

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