in

Alfa Romeo MiTo: regge ancora la diretta concorrenza?

Continua la sfida alle utilitarie premium come Mini, Audi A1 e DS 3.

La piccola Alfa Romeo MiTo è costantemente aggiornata in base alle esigenze del mercato, nonostante sia in produzione da quasi dieci anni. Considerato anche il fatto che deve fronteggiare rivali agguerrite come le utilitarie premium Mini, Audi A1 e DS 3, è quasi lecito pensare se la compatta a tre porte del Biscione possa reggere ancora la diretta concorrenza o meno.

A livello di varianti per la carrozzeria, la Alfa Romeo MiTo parte svantaggiata perché è disponibile solo nella configurazione a tre porte. Infatti, la tedesca Audi A1 è proposta anche nella variante Sportback con la carrozzeria a cinque porte, mentre la gamma della DS 3 comprende anche la declinazione cabriolet – denominata semplicemente Cabrio – con la capote che scorre lungo i montanti in perfetto stile ‘landaulet’. Per il modello hatchback della Mini, invece, sono previste addirittura tre varianti: 3 Porte, 5 Porte e Cabrio.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, la Alfa Romeo MiTo regge la concorrenza soprattutto con le unità a benzina. Il motore aspirato 1.4 da 78 CV compete con i propulsori 1.0 TFSI da 82 CV della Audi A1, 1.2 PureTech da 82 CV della DS 3 e 1.2i TwinPower Turbo da 75 CV della Mini One. Lo stesso dicasi per il motore bicilindrico 0.9 TwinAir Turbo da 105 CV, rivale dei propulsori 1.0 TFSI da 95 CV della Audi A1, 1.2 PureTech da 110 CV della DS 3 e 1.2i TwinPower Turbo da 105 CV dell’altra Mini One.

La sfida prosegue con il motore 1.4 TB MultiAir da 140 CV, contro i propulsori 1.4 TFSI della Audi A1 (da 125 CV o 150 CV di potenza), 1.2 PureTech da 131 CV della DS 3 e 1.5i TwinPower Turbo da 136 CV della Mini Cooper. Il top di gamma della Alfa Romeo MiTo è rappresentato dalla versione sportiva Veloce con il motore 1.4 TB MultiAir da 170 CV, concorrente della Audi A1 con il propulsore 1.8 TFSI da 192 CV e, soprattutto, rivale della Mini Cooper S con l’unità 2.0i TwinPower Turbo sempre da 192 CV di potenza.

Nella gamma della Alfa Romeo MiTo, tuttavia, manca la superlativa versione di serie della concept car GTA con il motore 1750 TBi da 240 CV che avrebbe potuto competere contro la Audi S1 con l’unità 2.0 TFSI da 231 CV, la DS 3 Performance con il motore 1.6 Turbo da 208 CV e la Mini John Cooper Works con il propulsore 2.0i TwinPower Turbo da 231 CV di potenza. Il valore aggiunto rispetto alla concorrenza, invece, è rappresentato dalla versione GPL con il motore 1.4 TB da 120 CV che non ha rivali dirette.

La situazione è più deficitaria sul fronte dell’alimentazione diesel, dove la Alfa Romeo MiTo è presente solo con il propulsore 1.3 JTDm nelle versioni da 90 CV e 95 CV di potenza. Più ampia è l’offerta per le dirette rivali, con i motori 1.4 TDI da 90 CV e 1.6 TDI da 116 CV per la Audi A1, l’unità 1.6 BlueHDi nelle declinazioni da 75 CV, 100 CV e 120 CV per la DS 3, nonché con il propulsore 1.5d TwinPower Turbo da 95 CV della Mini One D e 116 CV della Mini Cooper D, più l’unità 2.0d TwinPower Turbo da 170 CV della Mini Cooper SD.

Analizzando i dati di vendita dei primi dieci mesi del 2017, emerge che la Alfa Romeo MiTo ha raccolto sul mercato italiano ben 6.389 immatricolazioni, più dei 4.758 esemplari di Audi A1 e abbondantemente oltre le sole 1.151 unità della DS 3. Solo la Mini ha fatto meglio con 9.825 esemplari venduti, il cui calcolo comprende non solo la classica variante sportiva a tre porte, ma anche la più pratica declinazione a cinque porte e il modello con la carrozzeria cabriolet.

La Alfa Romeo MiTo, quindi, regge il confronto con la diretta concorrenza, almeno in Italia. Oltre alla GTA, molti rimpiangono non solo la più volte ipotizzata variante cabriolet, ma anche l’annunciata e mai prodotta declinazione con la carrozzeria a cinque porte. Inoltre, la decisione di non realizzare la nuova generazione della vettura potrebbe essere un regalo alla concorrenza, dato che è già in programma l’introduzione delle nuove Audi A1 e DS 3.