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Comuni liberi per telecamere ZTL e cartelli: occhio alle multe

La nuova legge stabilisce che i sindaci abbiano mano libera in materia di Zone a traffico limitato: ecco i risultati

multe cds

Comuni liberi per telecamere ZTL e cartelli. Le telecamere ZTL spuntano come funghi. E molte decisioni dei Comuni in fatto di Codice della Strada sono molto discutibili. E il Governo che fa? Comuni liberi per telecamere ZTL e ricorsi. La nuova legge stabilisce che i sindaci abbiano mano libera in materia di Zone a traffico limitato. E stop ai ricorsi al ministero dei Trasporti. Sta tutto scritto nella legge 120/2020 che converte il decreto Semplificazioni. Cosa c’entra il Codice della Strada col decreto Semplificazioni? Niente. Cosa semplifica in materia di Codice della Strada? Niente. Quindi, un bel regalone ai sindaci. Che infatti approfittano della legge per piazzare ancora più telecamere: un gigantesco Grande Fratello.

Comuni liberi per telecamere ZTL e ricorsi: vediamo come

Infatti, ora i Comuni hanno più possibilità di incidere su traffico: ZTL con meno vincoli. Viene abrogato il decreto del presidente della Repubblica 250/1999: obbligava i Comuni a farsi approvare dal ministero dei Trasporti scelta e posizionamento delle telecamere. Da usare per rilevare gli ingressi non autorizzati.

Ora, telecamere ovunque. In massima e totale libertà. Per ogni ingresso non autorizzato, multa di 100 euro con spese di notifica a casa.

Cartellonistica, ministero addio

Si abrogano i ricorsi gerarchici al ministero dei Trasporti sulla segnaletica. Prima, se non ero d’accordo con un certo cartello piazzato dal Comune, potevo fare ricorso al ministero. Ora, massima e totale libertà ai Comuni.

Risultati per la sicurezza stradale

Ma tutte queste telecamere (autovelox, ZTL e altro) quali benefici comportano in termini di sicurezza stradale? Qualcuno prima o poi dovrà spiegarlo agli automobilisti che prendono le multe. Dal 2011 al 2010, l’Italia è stata severamente bacchettata: non ha centrato il target di dimezzamento dei morti in strada. Idem dal 2011 al 2020: siamo davvero visti malissimo in Europa. Specie dai Paesi frugali. Eppure, si insiste in questa direzione.

Con un disastroso guaio in più: i monopattini elettrici non vengono beccati dalle telecamere, in quanto non hanno le targhe. Niente multe a casa dei proprietari. Ora i sindaci pensano a qualche steward che controlli i monopattinari: basterà? Mah.

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