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Incroci in città: nuove regole in contrasto con le statistiche Istat

Invasione di bici e monopattini elettrici grazie al nuovo Codice della Strada voluto dal Governo

statistiche incidenti

Invasione di bici e monopattini elettrici grazie al nuovo Codice della Strada voluto dal Governo Conte, col decreto Semplificazioni. Rivoluzione nei centri urbani e agli incroci in città. Ma attenzione: le nuove regole sono in contrasto con le statistiche Istat.

Incroci in città: numeri non ascoltati

Per fare sicurezza stradale, per cambiare il Codice della Strada, occorre partire dai numeri. Ci sono le statistiche Istat apposta per quello. Vediamo 3 dati orribili.

  • Nel 2019 sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in lieve calo rispetto al 2018 (-0,2%), con 3.173 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 241.384 feriti (-0,6%). Doppio flop dell’Italia che per la seconda volta non centra il target di dimezzare i morti su strada in un decennio.
  • Tra le vittime risultano in aumento i ciclisti (253; +15,5%). Coi monopattini adesso equiparati alle bici. Quindi, il rischio ora riguarda anche i monopattinisti.
  • Il costo sociale degli incidenti stradali 2019, secondo i parametri indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a valori costanti 2010, risulta pari a 16,9 miliardi di euro, l’1% del Pil nazionale, dai 21,4 miliardi del 2010 (-21% in 10 anni). Tra il 2011 e il 2019 sono state risparmiate 6.035 vite umane mentre in termini economici si valutano oltre 9 miliardi di euro risparmiati per le sole vittime e 31,2 miliardi in totale.
  • Gli incidenti stradali diminuiscono, nel 2019, su tutti gli ambiti stradali, fatta eccezione per le strade urbane, in lieve aumento rispetto al 2018 (+0.2%).
  • In ambito urbano gli incidenti che si verificano in corrispondenza degli incroci rappresentano il 40,6% del totale.

Le decisioni del legislatore sul Codice della Strada

Con questi numeri da apocalisse nelle città, con gli utenti vulnerabili da proteggere nei centri urbani, specie agli incroci, quali sono le novità del Codice della Strada? Si fa l’inverso di quanto le statistiche imponevano di fare. Complimentoni.

  • Con ordinanza del sindaco, e previa installazione di apposita segnaletica, sulle strade urbane di quartiere, locali, urbane ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali, le biciclette potranno circolare contromano. Lungo la cosiddetta corsia ciclabile per doppio senso ciclabile. Che potrà essere realizzata sulle strade con limite di velocità pari a 30 km/h o su quelle che fanno parte di una Ztl.
  • Tutto questo indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito.
  • Bike lane anche quando sono presenti fermate del bus.  E corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, posta a sinistra rispetto al senso di marcia, idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi in senso contrario a quello di marcia degli altri veicoli.
  • I ciclisti e i monopattinisti non rispetteranno più la precedenza a determinati incroci: una deresponsabilizzazione boomerang.  Le biciclette che transitano sulle strade urbane ciclabili o che vi si immettono, anche da luogo non soggetto a pubblico passaggio, hanno la precedenza su tutti gli altri veicoli.
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