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FCA: il passaggio alla piattaforma CMP dovrà essere un’opportunità per i fornitori italiani

Ecco il commento del presidente dell’UI di Torino, Giorgio Marsiaj, su uno dei primi effetti della nascita di Stellantis

fca psa

Non è certo una sorpresa che il gruppo Stellantis che nascerà dalla fusione tra FCA e PSA adotterà la piattaforma CMP del gruppo PSA per la realizzazione di modelli di segmento B. Secondo le ultime informazioni, tale piattaforma rappresenterà il futuro dello stabilimento di Tychy in Polonia dove oggi vengono realizzate la Fiat 500 (anche in versione Abarth) e la Lancia Ypsilon.

Il cambio di piattaforma, necessario considerando l’età dell’attuale base delle city car, comporterà, secondo le prime informazioni, anche diversi cambi nei fornitori dell’azienda. FCA ha, infatti, informato gli attuali fornitori di interrompere le attività di sviluppo per il futuro. I nuovi modelli di segmento B che verranno prodotti in Polonia da Stellantis potrebbero utilizzare i fornitori attuali di PSA.

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto subito un eco mediatico importante, soprattutto per via delle possibili conseguenze sull’indotto. Molti fornitori dello stabilimento FCA in Polonia sono piccole e medie aziende italiane che operano, in particolare, nell’area industriale torinese.

In merito alla questione, registriamo oggi l’arrivo di alcune importanti dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’Unione Industriale di Torino, Giorgio Marsiaj, che ha avuto un contatto diretto con i dirigenti di FCA in merito alla situazione ed ai piani di sviluppo futuro del gruppo in Italia ed, in particolare, in Piemonte.

Marsiaj ha dichiarato: “Dai colloqui intercorsi, che proseguiranno nelle prossime settimane, ho avuto ampie rassicurazioni sull’attenzione verso il nostro territorio da parte del gruppo FCA, che ha confermato gli impegni assunti, tra i quali la valorizzazione della filiera nazionale e il coinvolgimento anche nei nuovi progetti delle competenze italiane. Vorremmo che i fornitori italiani potessero cogliere le nuove opportunità che si apriranno”

Secondo il presidente dell’Unione Industriale di Torino, quindi, il cambio di piattaforma in Polonia può tradursi in un’opportunità per gli attuali fornitori italiani di FCA.

Con l’aumento della produzione in Italia ci saranno più opportunità per i fornitori italiani?

Secondo il parere di Marsiaj, la fusione tra FCA e PSA e la conseguente nascita del gruppo Stellantis porterà ad un significativo “aumento dei volumi produttivi” per i modelli dei marchi FCA che potranno sfruttare nuove risorse per rinnovare, in modo completo, la gamma. L’attuazione del “Piano Italia”, i cui investimenti sono già partiti da tempo ed i primi frutti sono già stati presentati, potrebbe garantire un’ulteriore crescita per le attività produttive per la galassia di fornitori italiani di FCA.

Da notare, inoltre, che il presidente dell’Unione Industriale di Torino sottolinea come sia necessaria “una strategia nazionale di lungo periodo da parte del Governo, con una attenta politica industriale a sostegno dell’automotive“. Il settore delle quattro ruote, dal punto di vista industriale, sta cambiando profondamente.

Nel corso dei prossimi anni registreremo un’importante transizione verso le soluzioni elettriche in cui l’Italia dovrà essere protagonista. Le piccole e medie aziende che oggi ricoprono il ruolo di fornitori di FCA per progetti prossimi al pensionamento dovranno sfruttare le occasioni che la nascita di Stellantis e il completamento del “Piano Italia” di FCA genereranno.

Sarà importante che l’intero tessuto industriale italiano si faccia trovare pronto. La filiera automotive rappresenta un elemento centrale delle attività produttive del nostro Paese. La fusione tra FCA e PSA, nel corso del prossimo futuro, dovrà diventerà un’opportunità per tutto il settore e non un ulteriore colpo ad un sistema che già oggi sta attraversando un momento molto difficile.

Nel corso delle prossime settimane, infine, FCA dovrebbe rilasciare qualche dettaglio in più sia sulla fusione con PSA che sui progetti futuri per le aziende dell’indotto italiano. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti legati a questo delicatissimo argomento che, di certo, continuerà ad essere un tema da prima pagina nel prossimo futuro.

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