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Alfa Romeo e Jeep condivideranno la piattaforma ‘Giorgio’ per salvare FCA

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Il rilancio di Alfa Romeo è stata un’impresa costosa per Fiat Chrysler Automobiles e il marchio continua a costare caro a FCA che proprio in queste settimane dopo aver lanciato Alfa Romeo Giulia porta sul mercato anche il Suv Stelvio.  Nel corso della conference call in cui ha illustrato i risultati del quarto trimestre della sua società, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha confermato che Alfa Romeo almeno fino a quando Giulia e Stelvio non inizieranno ad essere vendute massicciamente nei principali mercati internazionali rappresenta un costo non indifferente per FCA.

Infatti è costato una fortuna sviluppare la piattaforma modulare Giorgio che è alla base dei nuovi modelli Alfa. Sergio Marchionne sostiene  che FCA abbia speso in totale la bellezza di 2.7 miliardi di dollari per il rilancio del Biscione. Per recuperare una parte di tali spese, il marchio ha deciso di condividere la sua nuova piattaforma anche con altri brand del gruppo tra cui: Maserati, Dodge, e JeepAutomotive News  riporta che Marchionne ha detto  che il pianale Giorgio entrerà a far parte di tutte le nuove Maserati che arriveranno dopo il 2018.  Lo stesso avverrà anche con i veicoli Dodge e alcuni modelli Jeep tra i più grandi che verranno realizzati nei prossimi anni.

Fonti interne a FCA hanno confermato che la piattaforma targata Alfa Romeo in futuro troverà spazio anche a bordo della Dodge Durango, lo stesso avverrà in futuro anche con la nuova generazione di Grand Cherokee. Maserati dovrebbe utilizzare una versione modificata della piattaforma sui suoi modelli, comprese le prossime Gran Turismo, Alfieri, Quattroporte e Ghibli, e forse arriverà anche un Suv di medie dimensioni ma sempre su base Giorgio.

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La piattaforma modulare Giorgio troverà spazio in numerosi modelli di Fiat Chrysler oltre ad Alfa Romeo

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Per quanto riguardo Alfa Romeo, la piattaforma sarà usata su 8 modelli in tutto. Ricordiamo che nel 2014 Sergio Marchionne ha affermato di voler investire 5 miliardi di euro in Alfa Romeo e espandere il proprio volume di vendite annuali portandole a 400.000 unità entro il 2018. Alcuni ritardi nell’uscita dei nuovi modelli ha suggerito al numero uno del gruppo italo americano di posticipare questo obiettivo al 2020. 

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