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Auto privata in condivisione anti coronavirus: possibile novità

Un car sharing privato, per far sì che tutti si muovano in macchina

peer2peer

Già da tempo, il Parlamento discute della riforma del Codice della Strada: la pandemia di coronavirus potrebbe dare la spinta affinché i lavori (lentissimi) si velocizzino. Così, le regole potrebbero cambiare, in particolare con l’auto privata in condivisione anti coronavirus. Ossia col car sharing privato.

Auto privata in condivisione anti coronavirus: che cos’è

Oggi, c’è il car sharing delle aziende che mettono le vetture a disposizione per tutti i privati. Prendi la macchina in città, apri il noleggio, la usi dal punto A al punto B per pochi km e pochi minuti, parcheggi, chiudi il noleggio e paghi in base al tempo. Ne sono un esempio Enjoy (le 500) e DriveNow (smart, BMW, Mini).

Domani, può arrivare lo stesso car sharing ma privato, col nome di peer 2 peer, o peer to peer (o anche peer2peer, o peertopeer). Da punto e punto, da privato a privato. Per evitare che i cittadini usino i mezzi pubblici: qui, a causa della promiscuità e dell’impossibilità di rispettare la distanza interindividuale, il contagio di Covid-19 è più probabile. Con l’auto, vera salvezza anti-coronavirus, la pandemia si combatte molto bene: pulizia nell’abitacolo, frequentato da un’unica persona. Che oltretutto non tocca gli appositi sostegni dei mezzi pubblici, potenziali veicoli di malattia se si portano le mani alla bocca: pericolo di infezione.

Se il progetto diverrà realtà grazie all’ok del Parlamento, allora l’auto privata la si potrà condividere con altri privati, ma per un periodo non superiore a 30 giorni. Si chiamerà condivisione temporanea.

Multe e Rca col peer2peer

È chiaro che se l’auto appartiene a Tizio (c’è scritto nel libretto di circolazione) e la dà a Caio in base al contratto di 30 giorni, in determinati giorni e in certe fasce orarie, le multe verranno pagate da chi, al momento dell’infrazione, guidava. Da capire se Tizio potrà anche guadagnare denaro da tutto questo, e quanto, e in base a quali accordi.

Tizio, dietro richiesta della Polizia per infrazioni più gravi, dovrà anche comunicare alla Forze dell’ordine il nome del conducente al momento della violazione al Codice della Strada: così, l’effettivo trasgressore perderà punti della patente.

Per quanto riguarda la Rca, dovrà essere aperta: tutti possono guidare la vettura. O almeno una Rc auto per esperti: solo i patentati con licenza da oltre 5 anni potranno mettersi al volante. No alla Rca esclusiva: solo il proprietario può guidare. Occhio: con Rca esclusiva, e auto di Tizio, se Caio causa un sinistro, la compagnia rimborsa i danni e poi si rivale su Tizio, ossia ha diritto a farsi ridare il rimborso: del tutto o in parte.