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Fusione FCA-PSA: i termini dell’accordo sono da rivedere?

Secondo la banca francese Société Générale le due aziende dovranno rinegoziare gli accordi

La scorsa settimana, John Elkann è tornato a parlare della fusione tra FCA e PSA, operazione definita lo scorso autunno con la firma sul memorandum d’intesa che ha avviato l’operazione di fusione vera e propria la cui conclusione è prevista per la fine del 2020 o, al massimo, per l’inizio del 2021. L’emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero ad inizio del 2020 potrebbe però aver rimescolato le carte, andando a modificare il valore delle due aziende che potrebbero essere costrette a risedersi al tavolo per ridiscutere alcuni termini dell’accordo.

Dalla Francia, in queste ore, si inizia a parlare di una possibile modifica degli accordo alla base del memorandum d’intesa firmato a dicembre scorso. Secondo la banca Société Générale, infatti, i termini dell’accordo tra FCA e PSA non sarebbero più validi per via del completo cambiamento dello scenario economico internazionale. Al momento, non ci sono conferme in merito ad una trattativa in corso tra le parti e, nei giorni scorsi, lo stesso Elkann ha confermato che i termini della fusione non si cambieranno.

Fusione FCA-PSA: l’accordo può essere modificato

Nonostante le recenti parole di Elkann, secondo la banca Société Générale ci sarebbero i margini per una modifica dell’accordo in quanto l’articolo 7, sezione 7.2, dell’accordo stesso prevede modifiche in caso di “condizioni materiali avverse”. Chiaramente, la pandemia di Coronavirus è una motivazione più che valida per poter appellarsi a quest’accordo.

La crisi economica innescata dalla diffusione del Coronavirus su scala internazionale, infatti, ha colpito duramente il settore automotive che, dopo un mese di aprile disastroso, sta lentamente avviando una fase di ripresa che però potrebbe durare diversi mesi e potrebbe essere interrotta dallo scoppio di nuovi focolai nel corso del prossimo futuro.

Secondo la banca Société Générale, la fusione tra FCA e PSA dovrà essere paritaria e, per questo motivo, la capitalizzazione di mercato delle due aziende dovrà essere uguale, al netto di quanto sarà distribuito in futuro agli azionisti dei rispettivi gruppi. Gli analisti della banca francese hanno, quindi, delineato due scenari distinti.

La prima ipotesi definita da Société Générale, FCA e PSA non distribuiranno dividendi o quote di asset agli azionisti. Sulla base di tale ipotesi, FCA dovrebbe avere un valore superiore del 10% rispetto al valore di PSA. Il secondo scenario, invece, vede PSA distribuire le quote di Faurecia (2.1 miliardi) con FCA che distribuirà il dividendo di 5.5 miliardi agli azionisti, andando a perdere peso economico. In questo secondo scenario, la quotazione di mercato penderebbe a favore di PSA (valutata 8.2 miliardi contro i 5.8 miliardi di FCA).

Al netto delle ipotesi avanzate in questi giorni, secondo SG, è necessario avviare una revisione dell’accordo di fusione con le parti che dovranno rinegoziare i termini per adeguare l’operazione alle nuove condizioni del mercato delle quattro ruote. Molto probabilmente, aggiunge la banca francese, la soluzione finale sarà una via di mezzo tra le due ipotesi (una sbilanciata a favore di FCA ed una a favore di PSA) illustrate in precedenza.

Slittano i tempi della fusione?

A prescindere dal modo in cui verranno rinegoziati gli accordi, appare evidente che la crisi economica in corso potrebbe rappresentare un ostacolo al completamento delle operazioni e, quindi, potrebbe rallentare la fusione tra FCA e PSA. Secondo gli accordi tra le due aziende, l’obiettivo è di chiudere la fusione e dare vita al nuovo gruppo entro la fine del 2020 o, al massimo, ad inizio del 2021.

Il nuovo contesto economico, soggetto a rapidi cambiamenti in base all’evoluzione dell’epidemia nei vari mercati internazionali, potrebbe comportare uno slittamento dei tempi di completamento della fusione. E’ possibile, infatti, che l’operazione venga conclusa soltanto nel corso del 2021 inoltrato, con qualche mese di ritardo rispetto alle tempistiche precedentemente ipotizzate.

Un possibile ritardo dei tempi di fusione tra FCA e PSA potrebbe penalizzare il piano di crescita del nuovo gruppo che inizierebbe a lavorare sul nuovo piano industriale soltanto nella seconda metà del 2021. Maggiori dettagli in merito alla fusione tra FCA e PSA arriveranno, di certo, nel corso dei prossimi mesi ed, in particolare, durante l’estate quando dovrebbe arrivare anche l’ok da parte delle autorità antitrust europee all’operazione. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.