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FCA: riparte anche Mirafiori con la Fiat 500 elettrica

Dal 27 aprile tornano in fabbrica 250 lavoratori

Da lunedì 27 aprile riprenderanno le attività diversi stabilimenti del gruppo FCA in Italia. Oltre alla Sevel di Atessa, che registrerà il ritorno sulle linee di produzione di ben 6 mila addetti per la produzione del Ducato, e lo stabilimento di Melfi, dove riprenderanno le attività di produzione di 500X, Compass e Renegade, è tutto pronto per la ripresa produttiva anche nello stabilimento di Mirafiori.

Da inizio settimana, infatti, rientreranno al lavoro 250 addetti delle Carrozzerie di Mirafiori che riprenderanno la loro attività per realizzare i modelli di pre-serie della Nuova Fiat 500, la city car elettrica presentata lo scorso mese di marzo ed attesa al debutto commerciale nel corso della seconda metà del 2020. La produzione di serie della nuova 500 è sempre più vicina ma ci sono ancora da terminare gli ultimi ritocchi alle linee e bisogna terminare i collaudi.

Gli addetti che torneranno a lavorare a Mirafiori svolgeranno la loro attività su di un unico turno, dalle 8 alle 16. Si tratta, quindi, di una ripresa produttiva parziale per lo stabilimento piemontese, destinato a diventare sempre di più il simbolo del gruppo FCA in Italia grazie, soprattutto, all’arrivo di importanti investimenti nell’elettrico.

A Mirafiori, infatti, dopo la Nuova 500 saranno prodotti altri modelli partendo dalla stessa piattaforma e verranno realizzate anche le nuove generazioni di GranTurismo e GranCabrio, le prime Maserati elettriche. Nello stabilimento verrà realizzato anche un battery hub che si occuperà di fornire le batterie per i modelli a zero emissioni del gruppo.

La ripresa produttiva in programma tra pochi giorni rappresenta un primo passo di un programma di crescita molto ambizioso che dovrà fare i conti con l’emergenza sanitaria ed economica in corso. Ricordiamo che il Piemonte è una delle regioni più colpite dall’epidemia di Coronavirus e il contagio sta rallentamento ma in modo più lento rispetto a quanto registrato in altre parti d’Italia Per questo motivo, lo stabilimento di Mirafiori tornerà in attività con un rigido protocollo di sicurezza

Dal 27 aprile ci sarà una prima ripresa parziale delle attività negli stabilimenti FCA in Italia. In base alle decisioni del Governo in arrivo in questi giorni, dal 4 maggio potrebbe, invece, esserci una ripresa più articolata con tutti gli stabilimenti, comprese le tante aziende dell’indotto, che torneranno alle loro attività con l’obiettivo di garantire una significativa ripartenza per tutto il Paese.

A Mirafiori sarà applicato il protocollo di sicurezza definito da FCA e lavoratori

Il rientro in fabbrica dei 250 lavoratori dello stabilimento di Mirafiori sarà accompagnato all’entrata in funzione di un protocollo di sicurezza che accompagnerà le attività del sito di produzione per il prossimo futuro. Gli ingressi alla struttura saranno scaglionati. Tutti i lavoratori entreranno da un unico ingresso, uno alla volta, e saranno controllati in una tensostruttura in cui è già stata effettuata l’installazione di telecamere termiche e termo-scanner. 

In caso di temperatura corporea superiore a 37,5° C saranno effettuati ulteriori controlli ed eventualmente si provvederà ad avviare il protocollo di sicurezza che porterà il lavoratore a fare ritorno a casa, in isolamento, in attesa dei risultati dei test che dovranno accertare l’eventuale contagio da Coronavirus.

Per tutti i lavoratori che rientreranno in attività a Mirafiori ci sarà un apposito kit di sicurezza contenente due mascherine e i guanti monouso e una brochure con le regole sulla sicurezza. Lo stabilimento è già stato al centro di un’attenta attività di sanificazione degli ambienti e saranno eseguite attività di pulizia costanti per tutte le aree del sito. Per i rappresentanti dei lavoratori è previsto un sopralluogo a Mirafiori per verificare il rispetto dell’accordo con FCA per la tutela della salute dei lavoratori.

Il numero limitato di lavoratori permetterà di gestire al meglio gli spazi comuni, che hanno registrato diverse modifiche per garantire il distanziamento sociale ed evitare assembramenti, ed anche i sistemi di trasporto pubblico per permettere ai lavoratori di raggiungere il posto di lavoro.

In merito alla ripresa del lavoro a Mirafiori sono arrivate le dichiarazioni di Luigi Paone, segretario generale della Uilm Torino:È positivo il ritorno alla normalità in modo progressivo e con i necessari interventi sulle postazioni di lavoro per tutelare la salute di lavoratrici e lavoratori. Continueremo a monitorare la situazione, ma uno strumento certamente utile per gestire la ripartenza è il protocollo specifico che abbiamo siglato nei giorni scorsi con l’azienda”

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