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PSA e FCA: rinegoziazione della fusione dopo l’estate?

Nonostante le smentite di facciata si mormora che dopo l’estate la fusione tra PSA e FCA possa venire rinegoziata

La crisi sanitaria ed economica con il nuovo coronavirus ha già cambiato il gioco nella fusione tra PSA e FCA? Questo è ciò che pensa BFM-Business. La fusione tra la Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e il gruppo PSA doveva essere completata nel 2020. La crisi globale ha rinviato questa fusione. Ma ha conseguenze maggiori di un semplice rinvio. In effetti, secondo una fonte citata dalla radio BFM Business, i termini della fusione dovrebbero essere rinegoziati.

I primi termini prevedono quindi il pagamento prima della fusione di un “super dividendo” di 5,5 miliardi di euro agli azionisti FCA. PSA, da parte sua, restituirebbe ai suoi azionisti le sue azioni (46%) in Faurecia. Solo che, dopo la crisi SARS-CoV-2 (alias Covid-19), i prezzi di borsa sono stati tutti pesantemente modificati. Inoltre, vi è uno squilibrio nel pagamento di dividendi e azioni. La fusione non verrebbe messa in discussione. Dietro le quinte, tuttavia, le due aziende stanno lavorando per trovare un nuovo accordo su questa parte così importante.

Da un lato, pagare 5,5 miliardi di euro in contanti durante la crisi sarebbe un pessimo segnale inviato, dall’altro, Faurécia, il cui 46% valeva 3,5 miliardi di euro all’inizio dell’anno, ha visto un calo del prezzo delle azioni del 40%.Vedremo dunque come si evolverà la situazione relativa alla fusione tra PSA e FCA che potrebbe creare il quarto produttore automobilistico al mondo.

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