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Rinnovo patente auto è possibile in pandemia

Chi vuole, può rinnovare la patente. La cui validità comunque è stata prorogata

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Epidemia di coronavirus. Il rinnovo patente auto è possibile in pandemia di Covid-19? Sì.  A seguito dell’ampia normativa emanata per fronteggiare l’emergenza epidemiologica ci sono importanti modifiche procedurali, anche in merito alla patente. Scade in data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 agosto 2020? Si può circolare senza aver adempiuto agli obblighi relativi alla conferma di validità, fino al 31 agosto 2020.

Rinnovo patente auto è possibile in pandemia

Cinque cose da sapere.

  1. Se la patente scade in data antecedente al 31 gennaio 2020 con prenotazione a visita in commissione medica oltre la scadenza e con permesso provvisorio scaduto per impossibilità di operare da parte della Commissione, allora la patente vale fino al 30 giugno 2020.
  2. Invece, se in data successiva al 31 gennaio 2020 con prenotazione a visita in commissione medica oltre la scadenza con permesso provvisorio entro 15 aprile, vale fino al 15 giugno.
  3. La proroga non si applica ai chi ha preso una multa per alcol o droga: ha la patente sospesa fino all’esito positivo della visita di revisione presso una commissione medica. Anche se dovevano effettuare tale visita nel periodo di blocco derivante dall’emergenza.
  4. Per l’Egaf, questi soggetti sanzionati sono in questo momento privi del titolo abilitativo (perché sospeso), in quanto non è provata la loro idoneità alla guida a fronte di una precedente situazione di accertata inidoneità. L’impossibilità di sostenere la visita medica di revisione per cause di forza maggiore connesse all’epidemia di Covid 19 non può determinare il verificarsi di un silenzio-assenso.
  5. Ma chi vuole, comunque, può rinnovare la patente. Infatti, c’è chi deve andare all’estero e le regole della guida con patente scaduta valgono solo in Italia: fuori di qui, serve la patente valida.

Revisione auto si può fare?

Più confusa e disordinata la questione della revisione. Sentiamo Diego Brambilla, vicepresidente Aicc (Associazione ispettori centri controllo). Quattro i punti.

  1. Il decreto Cura Italia prevede la proroga di tutte le revisioni fino con scadenza fino a luglio al 31 ottobre 2020, anche quelle già scaduti alla data di emissione del decreto (17 marzo 2020). Un veicolo con revisione già scaduta anche da anni, potenzialmente può circolare.
  2. Per questo motivo, non sussiste più il requisito di urgenza che autorizza alla circolazione, pertanto l’automobilista rischia multe. Nonostante la chiarezza del decreto e delle numerose circolari emesse dai vari ministeri (Trasporti e Interno), alcuni membri delle Forze dell’Ordine multano comunque i veicoli che circolano con revisione scaduta, multe illegittime che andranno in ricorso.
  3. Per questi casi, alcuni centri di revisione ritengono di poter operare liberamente in quanto “c’è lavoro”. Dato che le attività aperte sono molte, numerose province hanno disposto la chiusura dei centri di controllo per tagliare la testa al toro (Bologna, Pisa, Lecco, Rovigo, Bari). I centri revisione di Bari si stanno organizzando per uno pseudo ricorso a questo provvedimento
  4. Ciò che interessa al cittadino comunque si riassume in due righe: puoi fare la revisione? No, dice Brambilla. L’unico caso in cui è consentito fare la revisione, volendo fare l’azzeccagarbugli, è qualora il veicolo dovesse andare in officina per altre riparazioni di emergenza, quindi la revisione sarebbe solo un “accessorio”.