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Rimozione auto a Roma: Comune scatenato

È partito un nuovo servizio. Per la Raggi, i carri attrezzi pronti a intervenire in tutte le zone di Roma per contrastare i fenomeni delle doppie file e della sosta selvaggia

La sindaca Raggi dichiara guerra alla sosta selvaggia: per la rimozione auto a Roma, il Comune è scatenato. I carri attrezzi sono pronti a intervenire in tutte le zone della capitale per contrastare i fenomeni delle doppie file.

Rimozione auto a Roma: si riparte dopo lo stop del 2015

Dopo cinque anni, torna quindi a pieno regime il servizio di rimozione delle auto in sosta. Era fermo dal 2015 per uno scandalo capitolino: l’allora comandante della Polizia locale, Raffaele Clemente, non aveva convalidato l’aggiudicazione dell’appalto. Il motivo? Due consorziate erano risultate responsabili dall’Agenzia delle entrate di violazioni fiscali accertate in via definitiva.

Sosta selvaggia: l’esercito dei 30 carri attrezzi

Trenta i carri attrezzi previsti dal nuovo appalto: devono essere in regola con le norme anti-inquinamento Euro 6. In più, dieci furgoncini con i sistemi bloccaruote. Le ganasce gialle, quelle vere. Non le metaforiche ganasce fiscali del fermo amministrativo. Il target è raddoppiare il numero medio di rimozioni, rispetto a quelle che sono state eseguite negli ultimi anni con i mezzi messi a disposizione dagli depositi giudiziari. Sono questi che prendono in custodia le vetture. Erano 20.000, si punta a 40.000 l’anno.

Rimozione: quanto si paga

Si ricordi che si paga tutto: multa, rimozione, custodia. Con prezzi molto diversi a seconda di numerosi parametri, fra cui la lunghezza del percorso. Siamo attorno ai 150 euro. Con la multa variabile secondo i casi: facciamo minimo 41 euro. Insomma, il totale è sui 200 euro. Allora facciamo noi di ClubAlfa.it due conti. Sono 40.000 rimozioni come target. A 200 euro l’una. La moltiplicazione dà 8.000.000 di euro l’anno.