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FCA: confermata la produzione dei motori ibridi a Termoli, in futuro saranno anche sui modelli Alfa Romeo

A Termoli saranno prodotte le nuove versioni 1.0 e 1.5 del motore Fire Fly

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FCA ha appena confermato tutti gli investimenti previsti dal “Piano Italia”, il piano industriale per gli stabilimenti italiani presentato lo scorso anno, che non subirà modifiche dopo l’annuncio della fusione tra il gruppo italo-americano ed il gruppo francese PSA. I progetti in cantiere sono numerosi e tutti sono indirizzati verso l’elettrificazione della gamma dei vari marchi del gruppo, un elemento destinato a diventare un punto di riferimento per i prossimi anni del mondo dell’auto italiano.

Nelle ultime ore è arrivato un importante annuncio legato al futuro dello stabilimento di Termoli, il principale sito di produzione di motori in Italia del gruppo. A Termoli, infatti, prenderà il via la produzione di motori ibridi che andranno ad arricchire la gamma dei vari marchi del gruppo FCA nel corso dei prossimi anni.

La conferma definitiva e ufficiale è arrivata con un annuncio diffuso dall’Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici che ha sottolineato che “A Termoli saranno prodotti nello specifico le versioni 1.0 e 1.5 del motore Fire Fly in versione sia ibrida che aspirato, il che consentirà non solo il consolidamento del presente, ma soprattutto ci consentirà di avviare una nuova fase industriale proiettata verso l’innovazione tecnologica e un vasto programma di riqualificazione professionale di tutti i lavoratori”

Ad inizio del prossimo anno, precisamente il 9 gennaio 2020, è programmata una riunione del comitato esecutivo dello stabilimento a cui prenderanno parte anche la Direzione aziendale e le Segreterie territoriali. Durante questa riunione verranno illustrati i tempo e le modalità della riconversione dello stabilimento e verranno chiariti anche l’entità degli ammortizzatori sociali necessari per questa fase di transizione.

Allo stato attuale, la produzione dei nuovi motori ibridi annunciati in queste ore dovrebbe prendere il via tra circa un anno, al termine del programma di aggiornamento previsto per le linee di produzione dello stabilimento molisano. Per maggiori dettagli in tal senso sarà comunque necessario attendere la riunione programmata per il prossimo mese di gennaio che segnerà un momento molto importante per il futuro di Termoli.

In futuro anche sui modelli Alfa Romeo

E’ importante sottolineare come, almeno per il momento, le informazioni relative ai nuovi motori ibridi di Termoli sono limitate. Secondo rumors dei mesi scorsi, il futuro 1.5 FireFly potrebbe essere uno dei principali motori del futuro di Alfa Romeo e potrebbe, quindi, essere parte integrante della gamma del nuovo Alfa Romeo Tonale, il C-SUV che entrerà in produzione proprio verso la fine del 2020 nello stabilimento di Pomigliano d’Arco.

Il Tonale potrà contare su almeno una variante plug-in hybrid, che dovrebbe derivare da quella della Compass in arrivo sul mercato entro la fine della prossima primavera, oltre che su diverse altre motorizzazioni mild hybrid come il nuovo 1.5 FireFly. A gennaio potrebbero arrivare i primi dettagli relativi al progetto.

C’è poi da ricordare che anche Giulia e Stelvio sono in attesa dell’arrivo delle attese motorizzazioni ibride. A differenza del Tonale, i due modelli di segmento D della casa italiana non avranno una versione plug-in hybrid ma esclusivamente una variante mild hybrid che dovrebbe arrivare nel  corso del 2021, in parallelo al già confermato restyling di metà carriera in arrivo per i due modelli.

Il quarto modello della gamma futura Alfa Romeo, l’ancora inedito B-SUV, potrebbe essere realizzato dalla piattaforma CMP del gruppo PSA e, quindi, potrebbe adottare soluzioni differenti per quanto riguarda la gamma di motorizzazioni.

A gennaio arriverà il primo mild hybrid per Fiat 500, Panda e Lancia Ypsilon

Mentre FCA inizierà a preparare le linee di produzione della nuova gamma di motorizzazioni ibride, il primo progetto dovrebbe essere già quasi pronto. Nel corso del primo trimestre, probabilmente già a gennaio, debutterà il nuovo tre cilindri 1.0 GSE N3 70 CV BSG (Belt-driven Starter Generator). Si tratta del nuovo motore 1.0 aspirato della famiglia Global Small Engine dotato di sistema mild hybrid a 12 V che debutterà sulle city car del gruppo FCA.

Il primo modello a poter contare questo motore, che rispetto al 1.2 benzina che va a sostituire dovrebbe consumare il 20% in meno di carburante, sarà la Fiat 500. Successivamente, tale motorizzazione sarà disponibile anche sulla Fiat Panda e sulla Lancia Ypsilon diventando, di fatto, il nuovo punto di riferimento per la gamma di city car del gruppo.

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