Bollo auto storiche: nuova sentenza della Corte Costituzionale

bollo auto storiche

Ieri 22 novembre 2016 importante sentenza della Corte Costituzionale sulla questione Bollo auto Storiche. La consulta interpellata sulla vicenda ha deciso di intervenire nella disputa tra Stato e Regioni affermando che le eventuali esenzioni dal pagamento del bollo auto devono essere uguali in tutte le regioni e dunque non è ammessa alcuna deroga alla normativa regionale. Questa è ovviamente una cattiva notizia per tutti quegli automobilisti possessori di auto storiche da 20 a 29 anni che dunque si dovranno arrendere e pagare il bollo auto storiche senza più poter sperare in una legge della propria regione che potesse in qualche maniera impedire questo ulteriore balzello.

Bollo auto storiche: esenzioni uguali in tutta Italia per la Consulta

Questo in parole povere significa che l’unica esenzione per quanto riguarda le auto d’epoca riguarda, cosi come prevede la normativa nazionale cambiata nel 2015 dalla Legge di Stabilità, le sole auto con almeno 30 anni di vita.  Tra l’altro questa non è nemmeno la prima sentenza sulla questione da parte della Corte Costituzionale, già lo scorso mese di luglio i giudici della Consulta in una precedente pronuncia avevano più o meno detto le stesse cose.

Dichiarate illegittime tutte le deroghe alla normativa nazionale

La sentenza si è resa necessaria in quanto alcuni regioni tra cui citiamo Umbria, Basilicata e Veneto avevano previsto il ritorno all’esenzione dal bollo auto storiche in deroga a quanto stabilito dalla normativa nazionale. Alcune regioni avevano sostituito il bollo con il pagamento di una somma forfettaria pari a 28,40 euro per le auto e 11,36 per le moto. Tutti questi provvedimenti sono stati ritenuti illegittimi dalla Sentenza della Corte Costituzionale e quindi tutti i possessori di questo tipo di veicolo dovranno pagare normalmente il bollo come un qualsiasi altro automobilista.

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Bollo auto storiche
Bollo auto storiche: la decisione della Corte Costituzionale

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Gli automobilisti possono mettere il cuore in pace

La Consulta ha ribadito che essendo il bollo auto un tributo riservato alla competenza dello Stato questo non può essere derogato in nessuna maniera dalle singole regioni, in quanto la disciplina deve essere uguale in tutto il paese. Anche le esenzioni dunque spettano solo allo Stato centrale. Ricordiamo che la questione del bollo auto storiche va avanti ormai da un bel po’. Esattamente da dicembre 2014 quando nella Legge di Stabilità 2015 fu introdotto dal governo di Matteo Renzi una norma che prevedeva l’abolizione dell’esenzione dal pagamento del bollo per le auto sino a 29 anni di età.

Unica speranza che il governo torni sui suoi passi

Nonostante le proteste di automobilisti e addetti ai lavori e nonostante l’intervento di molte regioni alla fine la Corte Costituzionale da definitivamente ragione al Ministero dei Trasporti e dunque il bollo va pagato per tutte le auto con meno di 30 anni di età. Questo dunque dovrebbe mettere la parola fine alla questione, almeno fino a quando il governo non deciderà nuovamente di intervenire riformando la materia. Cosa che al momento non sembra essere nelle intenzioni dell’esecutivo. 

 

  • Des Troyer

    Qualcuno mi può spiegare per quale motivo la “tassa di possesso” non viene pagata una volta sola, e cioè quando effettivamente si acquista l’auto, invece che ogni anno? Quando l’auto sarà poi rivenduta, spetterà al nuovo proprietario pagare il bollo in quanto il bene sarà effettivamente in suo “possesso”. Ma cosa cazzo ci vuole a metter giù quattro righe di legge? Ma io non lo so veramente…

  • Francesco Vassallo

    Penso con il buon senso che dopo 20 anni di tassa di possesso il proprietario abbia pagato e ripagato il valore dell’auto. Normalmente dopo 10 anni il valore materiale dell’auto è meramente simbolico con le dovute eccezioni. Che senso ha quindi questa legge? Solo aggiungere un piccolo valore al cumulo dei tributi versati dai contribuenti.
    Questa legge dovrebbe essere modificata o abolita.

  • Motorhaus

    Poco male, esistono decine di modi per targare fuori italia l’auto, con relativo risparmio di assicurazione tasse ecc… basti pensare che qui una Thesis mi costa 1800€ annui tra bollo ed assicurazione, in Ungheria 140€…. povera Italia vuoi troppo, non avrai neanche quel poco.

  • remo bianchi

    Non sono mai contenti.Non basta mai.Chi ha una vecchia auto dovra’ pagare quanto una nuova con tutte le limitazioni al trraffico.Oltre ad avere ucciso il mercato dellle auto oltre 250 cv hanno costretto molti possessori di auto di 20 anni a rottamarle per aiutare i soliti……perche’ sono sempre i soliti che ci guadagnano e noi dobbiamo respirare lo smog delle Euro tarocche.Il superbollo e il bollo mettetelo sulle auto Euro tarocche che sono fuori legge e non dovrebbero nemmeno circolare.!!!E poi non si puo’.C’e’ chi paga il bollo per chi non lo paga,c’e’ chi paga l’ assicurazione per chi non la paga e rischia in caso di incidente di non ricevere i soldi per il danno subito.Non e’ possibile.Fanno credere nelle buone intenzioni e poi si tirano indietro.Era difficile mettere tutto nella benzina?Piu’ giri e piu’ paghi.

  • Christoph Gasser

    si sapeva che questo governo illegittimo esoso e nemico degli italiani avrebbe rovinato anche gli appassionati di auto ultraventennali. Del resto basti pensare che l’aereo di renzi è costato quanto la somma di tutte le tasse automobilistiche italiane in assoluto. ORA MOLTI GIOIELLI ANNI 80/90 andranno rottamati…perchè è assurdo che una macchina di valore intrinseco paghi una tassa esosa e sproporzionata.