Bollo auto storiche: cattive notizie per i possessori di auto da 20 a 30 anni

bollo auto storiche

Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che alcuni parlamentari avessero presentato una proposta di emendamento alla Legge di Stabilità 2017, che verrà approvata nelle prossime settimane, al fine di poter tornare all’esenzione del bollo auto storiche per le vetture da 20 a 30 anni di età, auto che da un paio di anni sono tornate a pagare questo balzello.

L’emendamento però doveva prima essere giudicato ammissibile da parte della Commissione Bilancio della Camera per poter essere portato in Parlamento ed eventualmente votato. Purtroppo questo non è avvenuto, infatti l’emendamento in questione è stato respinto in quanto giudicato inammissibile. Questo significa che al momento tutto rimane invariato e dunque ancora una volta i possessori di veicoli di questo tipo dovranno pagare il bollo cosi come avvenuto anche lo scorso anno.

Bollo auto storiche: ancora una volta delusi i possessori di auto da 20 a 30 anni

Si tratta di una vera e propria mazzata nei confronti di tutti coloro i quali avevano sperato che le cose potessero tornare come un tempo. Da quando era stato reso che un simile emendamento era stato presentato molti appassionati hanno sperato che davvero qualcosa potesse cambiare per quanto concerne il Bollo auto storiche.

Purtroppo ancora una volta il mondo della politica è rimasto sordo e cieco dinnanzi alle richieste di coloro che a caro prezzo hanno deciso di portare avanti quella che può essere considerata come una vera e propria passione, che però mano mano che si va avanti diventa sempre più difficile da gestire, per gli alti costi che questa porta ai proprietari.

Ecco le regioni che praticano sconti al bollo auto storiche

Ricordiamo dunque che a proposito del Bollo auto storiche questo si paga in tutte le regioni italiane, essendo la disciplina dello stato inderogabile. Tuttavia alcune regioni hanno previsto degli sconti per tutti coloro i quali posseggono auto da 20 a 30 anni che rientrano in specifici registri in cui vengono inserite vetture considerate di interesse storico e culturale.

Tra queste regioni segnaliamo: Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Umbria e provincie autonome di Trento e Bolzano. Lo sconto nelle regioni sopra indicate è pari al 10% dell’importo dovuto. Discorso a parte per le Provincie autonome di Bolzano e Trento. Nella prima il bollo per questa categoria di auto è ridotto del 50% per tutte, nella seconda direttamente non si paga ma solo per le auto che rientrano in appositi registri. 

Leggi anche: Bollo auto: dal 2017 il mancato pagamento impedirà la revisione

Bollo auto storiche
Bollo auto storiche: delusione per i possessori di auto da 20 e 30 anni, emendamento respinto per l’esenzione

Leggi anche: Fiat Chrysler: un nuovo caso emissioni colpisce negli Usa i Pick Up di Ram

Il bollo auto storiche introdotto dal governo Renzi con la Legge di Stabilità 2015

Ricordiamo infine che l’esenzione rimane per le auto che hanno da 30 anni in su’. L’introduzione del bollo auto storiche per vetture da 20 a 29 anni è stata introdotta dal governo di Matteo Renzi con la Legge di Stabilità del 2015. Il provvedimento ha creato grandi polemiche e forti malumori tra i possessori di auto storiche e tra coloro che vivono del restauro e delle vendite di questa tipologia di vettura.

Non a caso il numero di auto di questo tipo in Italia è crollato vertiginosamente negli ultimi anni. A niente sono serviti gli interventi delle regioni che hanno provato a modificare la normativa. Il governo centrale si è opposto ricorrendo anche alla Corte Costituzionale, la quale ha confermato che essendo un tributo regionale derivato dallo Stato, questo non può essere modificato dalle singole regioni.