La Futuristica Alfa Romeo Veemenza, progetto di Giorgio Mazzitelli

Vi presentiamo il progetto finale di laurea di Giorgio Mazzitelli, un ragazzo appena laureato all’University of Wales Trinity di Saint David a Swansea in design automobilistico, che ci mostra la sua Alfa Romeo Supercar in un Modello scala 1:4 interamente realizzata in fibra di vetro, veramente degno di nota.

Ecco le parole di Giorgio, che ci illustra la sua creazione, una futuristica Alfa Romeo dal nome “Veemenza”

Il concept mostra il risultato di un anno di design-development, guidato da una profonda ricerca filosofica, storica ed artistica del concetto di bellezza e dinamismo espresso nelle discipline artistiche nel tempo. Il processo di sviluppo ha portato ad effettuare una profonda analisi della scultura classica che, nonostante la semplicità delle superfici, evoca, con naturale tensione delle forme, emozioni vitali e movimento.

Alfa Romeo Vemenza Giorgio Massitelli Clubalfa

Indagando il fulcro di tale sensazione –il corpo umanol’obiettivo del progetto è stato quello di trasferire l’eleganza, la forza ed il dinamismo dello stesso, nel design del prodotto finale. La scultura del fianco con le due forme triangolari generate dai due passa ruota, crea superfici in tensione, sulle quali i riflessi si “strecciano” arricchendo ed accentuando l’effetto di dinamismo scultorio.

Il nome “Veemenza “ vuole esprimere potenza ed armonia e simboleggiare l’impeto di passione che Alfa Romeo ben rappresenta con la sua filosofia e che, negli ultimi anni, ha mostrato di riscoprire, esprimendo eleganza e stimolando al puro piacere di guida. Per questo motivo questo concept è stato sviluppato e disegnato su un telaio mono-scocca in carbonio con un ipotetico neo-sviluppato motore Alfa Romeo V1O, combinato alla tecnologia Hi-Kers, per rievocare lo spirito sportivo del marchio.

Alfa Romeo Vemenza Giorgio Mazzitelli Clubalfa

Inoltre, in pura tradizione Alfa Romeo, la car Veemenza è stata concepita a trazione posteriore. Durante il processo iniziale di design la meccanica, ha avuto alta considerazione ed il volume dell’auto è stato raggiunto cercando di drammatizzare il più possibile questo fattore. Attraverso una notevole differenza di volume, il passa ruota posteriore assume sempre più potenza diventando poi un punto focale per il resto del design. Potete notare come il volume frontale si mostri in tensione, quasi spinto dalla forza derivante dalla ruota posteriore.

Alfa Romeo Vemenza Giorgio Mazzitelli Clubalfa

Per assicurare aderenza, nonostante la scelta della trazione posteriore, il fattore aerodinamico è stato notevolmente e costantemente determinante. Infatti, nonostante il design sia scolpito da poche indispensabili linee mantenendo volutamente le superfici pure, l’Alfa Romeo “Veemenza” è dotata di un funzionale sistema aerodinamico simile a quello utilizzato nella Formula 1.

Lo splitter frontale si adatta alle esigenze di guida aumentando la stabilità, ed allo stesso modo i flaps laterali in fibra di carbonio agiscono da stabilizzatori come in una vera e propria F1.

Sistemi di ventilazione per raffreddare il motore sono presenti sia sul corpo auto sia sotto di essa, qualora necessario. Troviamo uno spoiler posteriore a scomparsa che fornisce maggiore aderenza in curva ed  alle alte velocità. Infine il diffusore posteriore e lo scarico centrale creano un’ area di  bassa pressione stabilizzando ulteriormente l’auto.

L’Alfa Romeo “Veemenza” hypercar, con il suo design e le sue prestazioni, vorrebbe essere vessillo di uno sviluppo concettuale delle forme, quale simbolo della “meccanica delle emozioni”.

Il progetto con modello é stato selezionato per essere esposto alla mostra “New Designer” Business Design Centre, London, N1 allo stand FP39 dal 6 al 9 luglio 2016.

Oltre a quest’ultimo lavoro, grazie alla grande passione per questo marchio Mazzitelli ha lavorato anche su altri progetti Emoticon slightsmile, li trovate visitando il suo sito web mazzitellidesign dove potete dirigervi anche al collegamento del suo canale youtube.

 

  • questi design (se così si possono chiamare) lasciamoli fare all’audi!