Alfa Romeo Giulietta: Gamma ridotta, esce dal listino la Quadrifoglio Verde

di -

Pochi giorni prima della pausa natalizia,  Alfa Romeo, in modo piuttosto silenzioso, ha rilasciato il nuovo listino della sua Alfa Romeo Giulietta, di fatto l’unico modello del marchio in grado, attualmente, di mettere insieme dei volumi di vendita significativi in Europa. Il nuovo listino dell’Alfa Romeo Giulietta comporta una drastica riduzione della gamma della segmento C del marchio italiano che, in attesa di nuovi aggiornamenti, rinuncia alle motorizzazioni più sportive ed agli allestimenti top come il recentissimo Sprint Speciale (presentato lo scorso settembre), Collezione (presentato a marzo al Salone di Ginevra) e soprattutto Quadrifoglio Verde. La notizia, senza dubbio, più importante che deriva dall’aggiornamento della gamma della Giulietta è, infatti, l’uscita dal listino dell’ Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde dotata del motore 1.75 turbo benzina da 240 CV montato anche dall’Alfa Romeo 4C Coupè e Spider.

Questa “razionalizzazione” della gamma dell’Alfa Romeo Giulietta, oltre all’uscita di scena della Quadrifoglio Verde, comporta, come detto in precedenza, una drastica riduzione delle motorizzazioni disponibili per la clientela. Da questa settimana non saranno più ordinabili, infatti, i motori 1.4 turbo benzina da 150 e 170 CV ed il turbo diesel 2.0 da 175 CV oltre al già citato motore della Quadrifoglio Verde. 150921_AR_Giulietta-Sprint_03

Alfa Romeo Giulietta: Il nuovo listino

Il nuovo listino dell’Alfa Romeo Giulietta presenta ora come versione d’accesso alla gamma il motore 1.4 turbo benzina disponibile ora in due sole varianti. Il modello entry level presenta una potenza massima di 105 CV mentre la seconda versione, che adesso rappresenta il top della gamma benzina, eroga 120 CV di potenza massima.

In listino troviamo, inoltre, il ben noto 1.4 turbo benzina GPL da 120 CV, una motorizzazione sempre molto apprezzata dal mercato italiano, mentre la gamma di unità turbodiesel è composta ora da due sole opzioni. La versione d’accesso alla gamma a gasolio dell’Alfa Romeo Giulietta presenta il motore 1.6 jTDM da 120 CV mentre la versione top di gamma può contare sul motore 2.0 jTDM da 150 CV. Gli allestimenti disponibili in listino sono ora soltanto tre: Progression, Distinctive e Business. I prezzi di listino dell’Alfa Romeo Giulietta sono ora compresi, chiavi in mano, tra 21.750 Euro e 28.150 Euro.

Alfa Romeo Giulietta: Novità in arrivo al Salone di Ginevra 2016

L’uscita di scena della Quadrifoglio Verde e la conseguente razionalizzazione della gamma della Giulietta erano state anticipate da alcuni rumors dei mesi scorsi. Come noto, infatti, Alfa Romeo in queste settimane sta testando i primi muletti della nuova Giulietta restyling che dovrebbe essere presentata in via ufficiale nel corso della prossima edizione del Salone dell’auto di Ginevra, in programma ad inizio del prossimo mese di marzo.

In occasione della fiera svizzera, Alfa Romeo dovrebbe presentare anche la MiTo restyling e la gamma completa dell’Alfa Romeo Giulia. La nuova berlina di segmento D della casa italiana dovrebbe rappresentare la fonte d’ispirazione dei restyling di Giulietta e MiTo. Entrambe le vetture, infatti, dovrebbero presentarsi con alcuni ritocchi al frontale, oltre che con il nuovo logo Alfa Romeo, che ricorderanno molto da vicino la Giulia. I restyling di MiTo e Giulietta dovrebbero essere disponibili sul mercato nel corso dell’estate prossima.

Il restyling dell’Alfa Romeo Giulietta dovrebbe essere accompagnato anche dal debutto di nuovi allestimenti e, soprattutto, di nuovi motori che andranno ad ampliare, nuovamente, la gamma della vettura. Se i rumors dei mesi scorsi venissero confermati, Alfa Romeo dovrebbe presentare a Ginevra la nuova Alfa Romeo Giulietta Veloce, ovvero la nuova versione top della Giulietta che avrà il compito di raccogliere l’eredità della Giulietta Quadrifoglio Verde. Ricordiamo, infatti, che la casa italiana sarebbe intenzionata ad utilizzare il brand Quadrifoglio soltanto per i modelli ad altissime prestazioni come la Giulia Quadrifoglio che può contare su di un motore 2.9 biturbo di derivazione Ferrari in grado di erogare 510 CV di potenza massima. Il brand Veloce dovrebbe, quindi, diventare un allestimento intermedio tra la gamma normale e la gamma sportiva Quadrifoglio. La Giulietta Quadrifoglio, invece, farà il suo debutto sul mercato soltanto con l’arrivo della nuova generazione della segmento C di casa Alfa Romeo che, ricordiamo, si baserà su di una versione accorciata della piattaforma Giorgio della Giulia. Il debutto della nuova generazione della Giulietta è programmato per il 2017. Continuate a seguirci per ricevere tutti gli aggiornamenti legati al nuovo listino della Giulietta ed alle novità in arrivo nel corso delle prossime settimane.

  • Non è una mossa scaltra

  • Che stonati oh..

  • Perché è in uscita il restyling.

  • ILKönz

    L’inizio della fine?
    O magari ci credono davvero che la nuova generazione migliorerà tutto…

    • beppedelp

      Ma tu vedi solo il latto negativo delle news. Invece si poteva vedere una strategia orientata verso una Giulia dominante della sua classe. La Giulietta rimarrà comunque una bella macchina di città, non di pista.

      • ILKönz

        La Giulietta, proprio grazie alle sue motorizzazioni più spinte, è sempre stata una macchina con tutte le potenzialità per un ritorno alle piste.
        Invece così le fanno fare la fine della Ypsilon, relegandola a macchina da città un pò chic. Quella del rinnovo di generazione è l’ennesima scusa di FCA per mascherare le poche vendite.
        Pessima mossa quella di pensare soltanto al mercato italiano, dove c’è il parco macchine più vecchio del continente, e snobbare invece tutto ciò che avviene oltre le Alpi.
        A3, Serie 1, Classe A e DS4 ringrazieranno sentitamente per questo bel regalo di fine anno!
        Invece sulla Giulia c’è poco da sperare, i rinvii ci sono e saranno dannosissimi per il rilancio del marchio, a meno che non vogliamo credere a tutte le sparate che si scrivono su qualche account di facebook…

        • Mario Romagnoli

          Credo che la tua analisi sia sbagliata. Penso che Alfa voglia solo valorizzare maggiormente il brand “Quadrifoglio”. Obiettivamente la Giulietta Quadrifoglio per quanto fosse una buona macchina non aveva quel carattere estremo/sportivo che un’Alfa brandizzata “Quadrifoglio” dovrebbe avere. (Il paragone ad esempio con Golf GTI maggior competitor della Giulietta QV era impietoso). Credo che Alfa voglia solamente tornare ad utilizzare questo nome in accoppiata a vetture che sarebbero pienamente promosse dagli appassionati e per farlo preferisce aspettare una generazione che dovrebbe garantire un piacere di guida superiore e una maggiore sportività (anche grazie alla trazione posteriore). Anche perché come affermato nell’articolo la Giulietta Quadrifoglio tornerà e sono sicuro che darà filo da torcere alla BMW M1 e simili. Nel frattempo ci si gode una nuova gamma sportiva intermedia (e quindi accessibile da un bacino di utenti più vasto) che probabilmente sarà previsto oltre che sulla versione restyling anche sulla nuova generazione. Onestamente quella di togliere momentaneamente una vettura come la QV dalla gamma Giulietta non la vedo affatto come una cattiva mossa anzi….

          • ILKönz

            Non mi venire a fare il discorso sul prestigio, perchè l’Alfa attuale – che dovrebbe essere un marchio premium – ne ha meno di molti marchi generalisti, e tu stesso l’hai evidenziato col confronto tra Giulietta QV e Golf GTi.
            Certe cose te le puoi permettere quando hai un ritorno di immagine assicurato, sia esso di vendite (che non ci sono) e/o sportivo (nemmeno quello)
            Questo smaltimento del listino è soltanto una mossa obbligata dalla crisi nera che attanaglia ormai da troppo tempo il marchio Alfa.
            Il resto sono chiacchiere, soprattutto se dobbiamo aspettare almeno un altro anno per vedere risultati concreti. Per adesso l’unica cosa certa sono stati soltanto certi rinvii, vedi un pò te…

            • beppedelp

              @ILKoenz, visto che sei cosi ben informato e che sei in grado di prevedere il futuro, ti chiedo di elaborare una soluzione. Sarebbe più construtivo che di criticare continuamente.

              • ILKönz

                Credimi, vorrei tanto avercene una in tasca. Ma il guaio è che il tempo delle soluzioni temo sia passato da un pezzo. Già ai tempi della Giulietta si doveva tornare almeno a competere in pista: per un marchio come Alfa Romeo, che in pista ci è praticamente nato, sarebbe stata una manna del cielo, soprattutto a livello commerciale. Magari non sarebbero tornati i fasti della 156, ma di sicuro adesso non saremmo costretti a vedere il listino assottigliarsi a vista d’occhio.
                Io non ho mai visto Audi, BMW, Mercedes togliere fior di motorizzazioni ai loro modelli perchè devono attendere il passaggio alla nuova generazione, non vedo perchè dovrebbe quindi farlo Alfa, la quale con quei marchi dovrebbe competere con il coltello tra i denti!
                Io vedo soltanto una resa da parte di FCA, che loro cercano di mascherare il più a lungo possibile a furia di chiacchiere e promesse difficilmente realizzabili.
                Non dimentichiamoci che Marchionne ha detto che entro il 2018 si venderanno 400mila modelli Alfa l’anno… c’è ancora qualcuno sano di mente che ci crede?
                La Giulia arriverà troppo tardi e già vecchia, e non cambierà nulla.

                • umberto

                  Non posso condividere la tua analisi di una resa in quanto la Giulia sta per arrivare sui mercati e questo è solo l’inizio e non la fine.
                  I piani futuri dell’Alfa sono stati ben precisati, è risaputo che Mito e Giulietta devono sparire in quanto non fanno parte della “tradizione” Alfa Romeo.
                  Mito e Giulietta sono bellissime Alfa, ma con la “storia” dell’Alfa hanno poco da condividere e soprattutto non possono competere con i marchi stranieri paragonabili all’Alfa.
                  Sul fatto che la Giulia arriverà tardi posso essere d’accordo con te, ma non perché verrà commercializzata nel 2016, quello sarebbe il problema minore, ma perché non è arrivata nel 1993, quando avrebbe dovuto sostituire l’Alfa 75!
                  Vedi in tutti questi anni ho sentito tutti i tipi di lamenti relativi alle Alfiat…… tutti i patiti del marchio (forse) che snobbavano le Alfa Romeo perché non erano “vere Alfa” ed oggi vedo costantemente dei lamenti in difesa della Mito e Giulietta…. c’è una costante contraddizione quando si parla di Alfa Romeo!
                  Fortunatamente oggi c’è un piano per il futuro che è interessante, non so se si realizzerà o meno, ma quello che so è che finalmente qualcuno (Marchionne) si sta impegnando per far ritornare l’Alfa Romeo nel posto che le compete, dopodiché, come è naturale, qualcuno ci crede qualcun altro critica….. ma questo è il bello della libertà di pensiero.

                  • Marco “Sanchez” Margheriti

                    Non ho capito perché Giulietta e Mito non sarebbero all’altezza della concorrenza.
                    Non tiriamo fuori la TA che è una bestemmia, l’Alfa ci ha vinto con la criticata 155 e con la splendida 156 dopo contro le tedesche.
                    Prestazioni? Una Mito 1.6 mjet da 120cv non ha nulla da invidiare a tanta concorrenza, gran bel motore (te ne accorgi durante le manutenzioni) e sta per strada in modo impeccabile.
                    La Giulietta è bella, è fatta bene negli interni, ha eccellenti doti dinamiche e di sicuro i motori benzina e diesel d’alta gamma non sono fiacchi né temono i pari categoria.
                    Sono auto belle, prestanti e rispetto alle vecchie Alfa anche fatte meglio dentro eh.
                    Manca il mostro da 300+ cv sulla Giulietta e va ben, ma mi pare che la QV (che tornerà con il MY 2016 o sbaglio?) ne abbia.
                    Dalla Mito han fatto finalmente fuori il Twinair, le altre motorizzazioni sono adeguate e verranno aggiornate.
                    Ma preferite davvero una Clio, una 208 o una Mini alla Mito?

                    • umberto

                      Perché il segmento dell’Alfa non è la Clio! … vedi che la Giulietta e la Mito siano ottime auto non lo metto assolutamente in dubbio, peraltro a me entrambe piacciono parecchio, però sono pur sempre auto che rientrano in un segmento che non è quello ove vi era l’Alfa. L’Alfa competeva con bmw e porsche…. quindi con queste due si hanno poche possibilità di competere!
                      La T.A. non è una bestemmia, ma semplicemente un tipo di trazione che va bene su determinate auto, mentre su altre non è proprio la soluzione migliore.
                      Certo dal 1993 abbiamo avuto solo auto a trazione anteriore, ma non perché andassero meglio, semplicemente perché costa di meno produrle.
                      Per quanto riguarda la 155 è vero che ha vinto e parecchio, pero non era un T.A. ma un integrale.
                      La 156 ha ottenuto dei validi risultati, però non paragonabili alla 155.
                      Personalmente non preferisco la Clio, per me è molto meglio una bella Mito, però tra una 155/156/159 e una 75 scelgo la 75, è indubbiamente meno ben fatta ma mi da sensazioni migliori di guida

                    • Marco “Sanchez” Margheriti

                      Perché le “piccole” sportive invece fanno parte della tradizione Alfa, perché la Mito non è una Clio né una GPunto da cui deriva.
                      La 155 in realtà han vinto anche nelle categorie Turismo in stretta derivazione dalla vettura di serie, con la TA, ricordi male.
                      La 156 al contrario ha vinto anche più della 155 DTM, nei vari campionati ed ha vinto anche contro le Quattro.
                      La TA è frutto di economie di scala ma è anche la trazione più intelligente sulle vetture di tutti i giorni.
                      Le uniche auto che ne trarrebbero reale vantaggio sono le sportive da portate in pista con possibilità di esclusione dei controlli elettronici.
                      Sai che divertimento con una 116d rispetto a una Giulietta 2.0mjet con TA.

                    • umberto

                      Sono d’accordo con te che anche le t.a. hanno vinto, ma quello che da lustro è la vittoria nel DTM, il resto sono ottimi risultati ma non di così grande richiamo.
                      Per il resto la tua ultima frase chiarisce completamente la situazione: per divertirmi devo comprare una bmw!…. personalmente ritengo che per divertirmi preferisco una bella Alfa Romeo.
                      Sulla trazione più intelligente per tutti i giorni dipende dai gusti personali, io preferisco la trazione posteriore, dopodiché, giustamente, ognuno ha le sue preferenze.

                    • Marco “Sanchez” Margheriti

                      Ti dico la mia partendo dalla fine della tua risposta 🙂
                      La trazione più intelligente per l’uso quotidiano è quella che è più semplice da guidare ed affidabile in tutte le condizioni, cioè la TA.
                      Guidare sul bagnato o sulla neve è decisamente più facile con una TA per tutti, anche chi s’immagina un buon guidatore (ci sovrastimiamo un po’ tutti, soprattutto da quando l’elettronica regna nell’auto, vero motivo per cui vedi ancora Serie1 a trazione posteriore).
                      Il DTM al di fuori della Germania, lo conoscono solo gli appassionati, cioè “tu ed io”. Chiedi in giro e il luogo comune sulle corse sono ancora “Ferrari-F1 e per assurdo “Lancia-Rally”.
                      Alfa sulle supersportive ha fatto sempre scelte intelligenti anche in merito al materiale che poteva sfruttare in quel momento, la vecchia SZ era ancora TP, la 155 ha avuto la Quadrifoglio con la Q4 e bel motore derivato dalla Fiat/Lancia), la 156/147/GT il Q2 (ma non erano supersportive, e ripeto, con il Turismo e ben altre potenze e assetti si è vinto con la TA).
                      Per vetture di ben altra fascia e destinazione ha usato la TP con la 8C e la splendida 4C, tutt’alfa quest’ultima.
                      Poi lamentarsi sulla trazione per me è davvero assurdo, sono preferenze personali basate sul puro “mito”, mi ripeto, con tutta l’elettronica di oggi della TP non si gusta niente, senza molti rischierebbero esattamente come si faceva con le 75 e comunque non sono auto che darebbero soddisfazione in pista (pesanti, motori “chiusi”, più da souplesse che da tiro in pista).
                      Almeno io la vedo così 🙂 Un saluto e buon weekend collega automobilista 😀

                    • umberto

                      Uno dei vantaggi dei controlli elettronici è che li puoi disinserire, dopodiché giustamente la macchina diventa più difficile da guidare. Personalmente sia sulla neve che sul bagnato preferisco la t.p. (logicamente senza controlli), però condivido con te che per la maggior parte della persone è molto meglio una t.a..
                      ricambio il saluto

  • Ma come si fa….!!!!

  • Quindi a breve dovrebbe uscire il nuovo modello, o almeno il restyling?

  • Fino ad un mese fa in pubblicità, versione sprint,quadrifoglio,nuovo motore 140cv e ora tutti fuori listino!stucchevole il modo di dirigere questo marchio glorioso ridotto a solo annunci dichiarazioni e macchine fantasma che rischiano di arrivare sul mercato già anziane!

  • Che merda n altro po sparisce sto marchio 😞😞

  • Fausto Lo Presti

  • Ma noooo !

  • A questo punto bisogna sperare che la compri un cinese l alfa almeno torna ai vecchi fasti.come Volvo che è rinata.Tanto questi non hanno nessuna voglia di farla rinascere

  • Che razza di incompetenti!

  • Mentre la Mito Quadrifoglio la fanno ancora ed è uscita 2 anni prima della Giulietta! Bah li scelgono rincoglioniti apposta

  • Tutti geni del marketing… Ma non sapete che in primavera è previsto il restyling con tanto di nuove motorizzazioni? Informatevi, grazie.

  • Non è un marchio che sparirà, non hanno investito miliardi, strategie e ammodernamento impianti di fabbrica per ridurla e poi chiuderla, sarebbe da pazzi, credo invece che ci sia una riduzione delle motorizzazioni forse per venderle tutte e rilanciare con la Giulietta modifcata, propulsori aggiornati e nuovi, insieme alla Mito e alla nuova gamma completa della Giulia, che con la 4C il listino Alfa diventarà più corposo e importante

  • Riccardo Canonico

    Immaginate invece un potenziale cliente della QV che prenotando in questi giorni la sua Giulietta, riceverebbe la stessa dopo circa 40/50 gg considerando le festività, quindi verso fine Febbraio. Dopo nemmeno 10 gg dal ritiro, Salone di Ginevra presentano nuove versioni, e magari lo stesso motore, solo celato sotto altra denominazione e con altri accessori. Allora si che il tizio che ha sborsato 35k € per la sua QV si incaz……e e non di poco..

    • dongg

      Bravo! Finalmente uno che ha capito! Tutti a criticare sempre, che razza di italioti!

  • OSCAR

    La domanda che sorge, d’obbligo: perchè ridurre le motorizzazioni VERSO IL BASSO, potenze inferiori a quelle che offre la concorrenza più qualificata, se la nuova Giulia è ” di là da venire ”? Dopo MITO anche la Giulietta viene ‘ Azzoppata’ nelle motorizzazioni! Se poi qualcuno si domanda perchè poi si acquista ” lo straniero prestazionale ” è servito! … Ma al Marketing alfa chi c’è??: nonno Arduino ??

    • ILKönz

      Al marketing alfa c’è soltanto l’ennesimo portaborse del filosofo maglionato, troppo intento a contare i soldi delle sue speculazioni finanziarie per accorgersi di queste “sciocchezze” che in fin dei conti nemmeno comprende.

  • paomirtillo88

    Credo che una razionalizzazione della flotta in virtù delle nuove produzioni sia d’obbligo, dispiace avere minore scelta al momento ma sicuramente con il nuovo restyling le più richieste saranno reintrodotte!!

  • ma era già previsto che scomparisse la giulietta qv in favore di un’allestimento pari ma con nome diverso (mi pare “veloce” ma non ci metterei la mano sul fuoco) e avevano giustificato la manovra dicendo che non rispecchiavano ciò che il quadrifoglio rappresentava…
    quindi direi che, se il Quadrifoglio sparisce dalla Giulietta e dalla Mito per portare una nuova generazione di sportive del Biscione, non è altro che un bene!

  • don vito

    Io penso che il grande alchimista Serghio sa cosa fa….solo quello che fa deve fare piu veloce se no le nuove Alfe….born old.

  • light767

    Mah… invece di fare un inutile restyling della Giulietta a Marzo ( dove tanto ci sarà altro che il nuovo scudetto senza listelli, che tra l’altro a me nemmeno piace) potrebbero accelerare per la nuova generazione della Giulietta a trazione posteriore e portarla ad ottobre/novembre invece che nel 2017