In questi ultimi giorni, il marchio Maserati è finito in prima pagina in almeno due occasioni. Da una parte, infatti, i dati di vendita relativi al mercato italiano hanno fatto registrare un vero e proprio record e, dall’altra, una nuova settimana di cassa integrazione nello stabilimento di Grugliasco, dove vengono prodotte la Ghibli e la Quattroporte, ha gettato una nuova ombra sulle ambiziosi di Maserati, protagonista di un 2015 in chiaro scuro.

In attesa dei dati globali relativi al terzo trimestre dell’anno in corso, Maserati sta attraversando un periodo di vera e propria transizione in attesa dell’arrivo sul mercato del nuovo SUV Maserati Levante che, come annunciato nelle scorse settimane, debutterà in pubblico al Salone di Ginevra 2016. Rispetto al 2014, il marchio italiano sta registrando una leggera flessione delle vendite legata a doppio filo al mercato USA, il primo mercato mondiale di Maserati. Oltreoceano, il brand italiano ha fatto registrare, nei primi nove mesi del 2015, un calo del -8.2% rispetto ai dati relativi allo stesso periodo dello scorso anno. Maserati non è riuscita, sino ad ora, a sfruttare la crescita inarrestabile delle vendite negli USA dove il mercato delle quattro ruote ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un buon +5% rispetto ai dati dello scorso anno.

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Il calo delle vendite negli USA costringe Maserati a ridurre la produzione a Grugliasco e, quindi, a ricorrere nuovamente ad una settimana di cassa integrazione nello stabilimento dove, come ricordato in precedenza, vengono prodotte la Ghibli e la Quattroporte, di fatto le uniche due vetture del brand, in attesa del Levante, a poter contare su consistenti volumi di produzione. Il calo negli USA è cosi marcato che le buone performance in Europa (+4.7%) e Cina (+2%) non permettono al brand di poter puntare a chiudere il 2015 nuovamente in positivo dopo gli straordinari risultati del 2013 e del 2014. Per tornare a crescere, Maserati punterà tutto sul nuovo Maserati Levante che, negli obiettivi aziendali, dovrà raggiungere un volume di produzione di circa 20-25 mila unità all’anno che permetteranno al brand italiano di avvicinare il traguardo delle 75 mila unità vendute all’anno da raggiungere entro il 2018. Ricordiamo, in conclusione, che Maserati ha chiuso il 2014 con un totale di 36.448 unità vendute in tutto il mondo.