Porsche: il brevetto che rivoluziona la campanatura delle ruote

Ippolito V
Il brevetto depositato dalla Porsche rivoluziona la campanatura delle ruote: per la prima volta se ne parla con le auto di serie
Porsche Mission X

Configurare le ruote in viste dell’approdo in pista è un’operazione complicata, come potranno confermare i professionisti del motorsport. Servono delle conoscenze molto specifiche, altrimenti sussiste il concreto rischio di mandare a monte l’intero lavoro. Attraverso un brevetto depositato presso il competente ufficio tedesco, Porsche propone ora una soluzione tale da semplificare notevolmente le procedure. Forte del suo elevato know-how tecnico, il dipartimento degli ingegneri ha saputo sviluppare una soluzione innovativa, inerente alla campanatura da remoto.

Al contrario di quanto apparirà a un profano, l’idea è sì rivoluzionaria, ma al tempo stesso anche di facile attuazione. Bisognerà capire se troverà effettiva applicazione nei bolidi da competizione e omologati per l’uso stradale. Sebbene varie pubblicazioni abbiano già vagliato l’idea in ottica racing, sarebbe il primo impiego in un contesto di veicoli di serie. Da lì il clima di segretezza mantenuto almeno finora. Il materiale venuto a galla potrebbe magari anche ispirare altre Case produttrici a fare lo stesso.

Porsche: il brevetto per la campanatura delle ruote

Porsche Mission X

Le probabilità sembrano piuttosto buone, alla luce dei pregi che abbiamo appena sopra evidenziato. La Casa della Cavallina è di continuo alla ricerca di vie volte a migliorare le performance mediante dei sistemi di raffreddamento attivo dei freni e di regolazione delle sospensioni. Quanto vi andremo ora a illustrare costituisce una sorta di garanzia circa la volontà di alzare nuovamente l’asticella verso l’alto.

Partiamo col dire che il sistema interessa lo schema di sospensioni a doppio braccio oscillante. A quello trasversale viene aggiunto un attuatore, rivolto verso la parte esterna del portaruota, accoppiato alla parte superiore del gruppo ammortizzatore, nonché al corpo o a un meccanismo di sterzo. Ora, con la parte dell’ammortizzatore più bassa dalla carrozzeria tenuta fissa al portaruota, quella più alta viene regolata e da lì viene variata la campanatura. I documenti sottoposti all’attenzione dell’Ufficio brevetti tedesco fanno riferimento alla regolazione immediata dei valori della campanatura.

Se dovessimo esprimerci, con l’idea sviluppata il camber sarà regolabile senza scendere dalla vettura per sollevare il mezzo da terra. Già la Porsche 911 992 GT3 RS permette di settare a piacimento la singola sospensione della ruota; perciò, è abbastanza plausibile (o almeno ci speriamo) il godimento di tale beneficio. Forse l’intervento umano non sarà necessario, giacché il funzionamento avverrebbe in automatico sulla base di sensori e software di ultimo grido oppure di valori prestabiliti. Tra i vantaggi derivanti vi sarebbero pure un grip superiore, da cui una migliore gestione dell’assetto e, dunque, un rendimento ottimale sul tracciato.

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