Dalla batteria Nokia a oggi: BYD non ha mai smesso di correre

BYD accelera in Europa con gli ibridi plug-in, la ricarica flash da 1.500 kW e una rete in rapida espansione. I numeri del costruttore cinese.
byd fabbrica

BYD non ha intenzione di aspettare che qualcuno cambi idea da solo. Il costruttore cinese sta portando avanti un’offensiva su più fronti nel mercato europeo, e la Francia sembra essere il banco di prova più esplicito. Al centro della strategia c’è un cambio di narrazione preciso. BYD non è solo un produttore di veicoli elettrici. Su 16 milioni di vetture che circolano nel mondo con il suo marchio, 7,3 milioni sono super-ibride. Un dato che l’azienda sta imparando a usare come argomento.

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“Dedichiamo molto tempo a spiegare ai nostri clienti che non produciamo solo veicoli elettrici”, ha dichiarato Dorothée Bonassies, CEO di BYD Francia, in occasione della presentazione dell’Atto 2 DM-i. La motorizzazione ibrida plug-in, sdove gli ibridi restano dominanti, è una leva commerciale precisa.

Atto 2 DM-i
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Sul piano internazionale, nei primi quattro mesi del 2026, BYD ha venduto 454.000 veicoli fuori dalla Cina, quasi la metà dell’intero volume estero dell’anno precedente. E pensare che nel 1995 BYD produceva “solo” batterie per Nokia e Motorola e aveva una sede negli Stati Uniti. Non proprio una partenza umile.

Dietro a questi risultati ci sono 30 miliardi investiti in ricerca e sviluppo, 71.000 brevetti depositati, 52 ogni giorno, e oltre 900.000 dipendenti di cui 120.000 ingegneri. La guida autonoma, testata su strada a Shenzhen, potrebbe arrivare gradualmente in Europa dal 2027.

byd fabbrica

Sul fronte infrastrutturale, BYD ha lanciato la tecnologia flash charging da 1.500 kW, capace di portare la batteria al 70% in cinque minuti. Oltre 5.000 stazioni sono già operative, principalmente in Cina. In Europa l’obiettivo è 3.000 punti di ricarica.

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La rete commerciale segue lo stesso ritmo. Il marchio è presente in 35 paesi europei con 1.000 punti vendita. Nei prossimi mesi arriverà anche una city car pensata specificamente per l’Europa, un segmento che da solo vale quasi la metà del mercato. BYD stava aspettando il momento giusto. Evidentemente, ha deciso che è adesso.