Dreame Technology non è un nome che si trova facilmente nella rubrica dei costruttori automobilistici tradizionali. È una società tecnologica cinese, nota fino a ieri soprattutto per aspirapolvere robot e piccoli elettrodomestici intelligenti. Eppure a San Francisco, durante il suo evento Dreame Next, ha scelto di alzare la posta in modo radicale, presentando la Nebula Next 01 Jet Edition, una concept car elettrica con propulsori a razzo. Non è una metafora.
Il sistema di propulsione che Dreame chiama pomposamente “motore a reazione” è, nella sostanza, un doppio propulsore a combustibile solido sviluppato su misura.

I numeri dichiarati sono quelli che di solito si leggono nei comunicati quando qualcuno vuole fare notizia: risposta in 150 millisecondi, spinta di picco a 100 kN, accelerazione da 0 a 100 km/h in 0,9 secondi. Se fossero reali, eclisserebbero qualsiasi veicolo elettrico di serie oggi esistente. Il condizionale, però, è d’obbligo. Dreame non ha confermato alcun test su strada, né prove in condizioni reali.

A fare da base alla Jet Edition c’è la Nebula Next 01 di serie, che di per sé non è un’auto banale. Quattro motori elettrici, circa 1.900 CV di potenza complessiva e oltre 1.500 Nm di coppia. Velocità massima e autonomia, per ora, non pervenute.

Ma Dreame non si è fermata alle prestazioni. L’evento californiano è servito anche a mostrare il sensore LiDAR DHX1, sviluppato internamente nell’ambito del programma Nebula Next. Non il solito sistema che legge i contorni degli oggetti, sostiene l’azienda, ma un sensore ad altissima definizione capace di rilevare buche, detriti, segnaletica e persino i movimenti dei pedoni a distanza. Alla base della guida autonoma c’è un’architettura VLA, Visione, Linguaggio, Azione, su World Model di terza generazione. Due i livelli previsti: un sistema 2++ per la navigazione urbana completa e un 3+ per la guida pienamente autonoma.
Sul fronte commerciale, il piano industriale esiste e ha una data. Nel 2027 è attesa la versione di serie della Dreame Nebula Next 01, senza razzi. Nello stesso anno è previsto il debutto nei mercati australiano e neozelandese, dove Dreame intende presentarsi con una gamma di SUV entro fine 2026.
