Aggiornamento in arrivo per Renault 4 e 5: cosa offriranno i nuovi motori

Renault aggiorna i motori elettrici di Renault 4 e Renault 5 entro il 2027: nuovi propulsori Evo, possibili batterie LFP e autonomie in crescita.
Renault 4

Renault evidentemente non è soddisfatta di dove si trova. C’è aria di (ulteriore) rilancio, specie nella sfida al Gruppo Volkswagen. I motori elettrici della Renault 4 e della Renault 5 stanno per cambiare, e il calendario è già fissato.

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Entro la fine del 2026 o all’inizio del 2027, i due modelli più rappresentativi della riscossa elettrica francese riceveranno propulsori di seconda generazione aggiornati. A confermarlo è Marianne Bataillon, responsabile dello sviluppo di motori elettrici e batterie del costruttore transalpino, citata da Autocar.

Renault 4 2026

Il focus dello sviluppo è su inverter e riduttore. Non si parla di rivoluzioni architetturali né di salti generazionali, ma di affinamento. Renault sta lavorando su un’evoluzione del propulsore Evo di seconda generazione, lo stesso che ha debuttato sulla nuova Twingo nella sua variante da 81 CV. Versioni più potenti ed efficienti di questa unità dovrebbero traghettare Renault 4 e Renault 5 verso autonomie superiori, anche se il costruttore non ha ancora divulgato numeri precisi.

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Oggi entrambi i modelli condividono la piattaforma AmpR Small e le stesse due configurazioni. La variante Urban Range abbina un motore da 122 CV a una batteria da 40 kWh: 312 chilometri WLTP per la Renault 5, 308 per la Renault 4. La Comfort Range spinge invece il motore a 150 CV con batteria da 52 kWh, portando l’autonomia rispettivamente a 410 e 409 chilometri. Numeri non più al riparo dalla concorrenza.

Renault 5 2026

Perché il problema sta arrivando, e ha la forma di due modelli del Gruppo Volkswagen. La ID. Polo e la Skoda Epiq si preparano a sbarcare nel segmento con motori da 210 CV e batterie da 52 kWh, dichiarando autonomie WLTP rispettivamente fino a 454 e oltre 440 chilometri. Il divario con le attuali versioni Comfort Range di Renault è già significativo, ed è esattamente lì che gli aggiornamenti al propulsore dovrebbero incidere di più.

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Sullo sfondo c’è anche un’altra partita. Renault sta sviluppando la piattaforma E7A, destinata alle prossime generazioni di Mégane e Scénic a partire dal 2028 e pensata per architetture a 800 volt. Renault 4 e Renault 5, quel che è certo, non ci finiranno in quel pianeta.

Adam Wood, amministratore delegato di Renault UK, ha citato esplicitamente la tecnologia LFP come parte della roadmap futura dei due modelli, in particolare per le varianti Urban Range. L’ipotesi più accreditata è che le celle LFP vadano a sostituire l’attuale pacco NMC da 40 kWh, aprendo la strada a versioni entry-level più competitive sul prezzo.