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Bollo auto e decreto fiscale: guai per chi non paga

Gli archivi regionali potranno dialogare fra loro: lo prevede un emendamento alla manovra

Bollo auto: guai per chi non paga. A oggi, non è nato un bel niente. Nessun super archivio ACI. I titoli acchiappaclic sul web sono fasulli e rasentano la fake news: c’è solo un progetto, un emendamento al decreto fiscale, approvato in commissione Finanze alla Camera. Lo deciderà il Parlamento, entro il 25 dicembre 2019. Se arriva il no, la norma crolla, muore, amen.

Riguardo alle importanti novità introdotte dai commi 2-bis e 2-ter all’articolo 51 del decreto fiscale, recentemente approvati in commissione Finanze alla Camera, l’ACI è chiaro: per assolvere, transitoriamente, alla funzione di integrazione e coordinamento degli archivi regionali, i dati di tali archivi vengono acquisiti dal sistema informativo del Pubblico Registro Automobilistico. Gestito dall’ACI. Non ci sarà nessuna centralizzazione del bollo auto. Il comma 2-ter dell’art. 51, infatti, prevede espressamente che“l’Agenzia delle Entrate, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano continuano a gestire i propri archivi delle tasse automobilistiche.

Bollo auto sotto controllo delle Regioni

Gli emendamenti realizzano quanto richiesto dallo spirito stesso della riforma del 1999: consentire agli archivi regionali di dialogare fra loro. Obiettivo: eliminare duplicazioni, contrastare l’evasione delle tasse automobilistiche e conseguire risparmi di spesa. Integrazione e coordinamento consentiranno di far emergere eventuali inesattezze, errori o discrepanze relative al mancato, tardivo od omesso pagamento di bollo auto e Imposta Provinciale di Trascrizione.

Il Governo aiuta le Regioni in fatto di soldi

Bollo auto: l’emendamento è un aiuto da parte del Governo alle Regioni. Schiacciate dai costi astronomici della politica, necessitano di quattrini freschi. Soldi che arrivano dal bollo auto. Ma per beccare gli evasori, serve fare la “guerra”: lettere, ingiunzioni, cartelle esattoriali. Infatti, prima il Governo ha pensato di aiutare Comuni (per le multe) e Regioni (per i bolli auto) con la confisca ultrarapida del conto corrente (oggi molto lenta); adesso aiuta le Regioni. Saranno guai per chi non paga: accertamenti precisi, comodi, rapidi. Infatti, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano provvederanno a far confluire in modo simultaneo e sistematico i dati dei propri archivi delle tasse automobilistiche nel citato sistema informativo.