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Fiat Chrysler: a e_mob per approfondire per l’ecosostenibilità

In programma una tre giorni a Milano con l’innovativa tecnologia COBAT

Fiat Chrysler USA Sede Insegna
Fiat Chrysler USA

Da giovedì 26 a sabato 28 settembre la Regione Lombardia ospiterà nella propria sede di Milano la terza edizione di “e_mob, festival dell’eMobility”. Fiat Chrysler Automobiles sarà accolta con una tavola rotonda e presenzierà a un seminario, per approfondire sulla sostenibilità ambientale. Esternamente, i visitatori potranno ammirare la Fiat Centoventi, la Jeep Compass PHEV e il Ducato Electric di Fiat Professional. Questi due ultimi modelli usciranno in commercio già nel 2020.

Fiat Chrysler ospite a e-mob: i temi della tre giorni

La “tre giorni” totalmente incentrata sulla mobilità elettrica tratterà numerose tematiche: anzitutto come renderla usufruibile, in modo agevole e vantaggioso, per il cliente; dunque, concretamente sviluppabili, faciliteranno e renderanno più efficienti le modalità e i tempi di ricarica. Questo argomento sarà disaminato da alcune compagnie attive per la ricarica domestica e aziendale, come per esempio EnelX. Con questa ed Engie, Fiat Chrysler Automobiles ha da poco sottoscritto due accordi per elaborare la produzione e la commercializzazione dei veicoli ibridi plug-in (PHEV) e a batteria (BEV) previsti dal gruppo italo-americano nel piano industriale per il quadriennio 2018-2022.

Grazie ai termini pattuiti, la rete commerciale Fiat Chrysler potrà offrire soluzioni di ricarica e servizi innovativi destinati ai clienti privati e a quelli business. Lo studio e la sperimentazione di tecnologie inedite abbatteranno la spesa complessiva delle vetture a trazione elettrica, con benefici finali al consumatore. Inoltre, gli invitati discuteranno sulle necessarie semplificazione nelle attuali procedure di installazione dei punti di ricarica nelle aree condominiali comuni. Questa modalità, stando alle previsioni, sarà tra le più sfruttate in futuro.

Fiat Chrysler mostra le novità

Momento clou l’esposizione dei veicoli, a cominciare dalla Centoventi, avveniristico prototipo che anticipa le linee guida, gli stilemi e i tratti distintivi Fiat. La tecnologia ibrida della Jeep Compass, usufruita anche per la Renegade, perfezionerà ulteriormente la sua capacità con una coppia più alta proposta dalla sinergia tra le unità propulsiva. Invece dell’albero di trasmissione, la trazione sull’asse posteriore sarà fornita dal motore elettrico dedicato, consentendo di “liberare” i due assi e gestire la coppia erogata in maniera indipendente e migliore rispetto ad un sistema meccanico.

Infine, il Ducato Electric pensato in linea ai più ligi requisiti qualitativi di Fiat Chrysler sarà messo a disposizione in ogni variante di carrozzeria con la stessa volumetria di carico della gamma ora presente nelle concessionarie. L’alimentazione sarà particolarmente idonea ai professionisti, operanti in specifiche aree di business con il bisogno di accedere ai centri urbani.

Il calendario delle attività

Ad aprire la sessione di conferenze una Mobilità Olimpionica a basso impatto ambientale, un decalogo redatto dagli esperti di comunità e-mob per rendere per rendere ‘carbon free’ i Giochi Olimpici invernali 2026 di Milano-Cortina. Saranno raccontati i progetti “elettrici” di Milano, Torino e Bologna, oltre alle buone pratiche emerse dal confronto tra le 130 Comuni alla Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica. In piazza Città di Lombardia saranno ospitati veicoli attuali e futuri, per la mobilità privata, pubblica, industriali molti dei quali da provare nell’area est.

Presso l’area di A2 Energy Solution si conoscerà la nuova idea di mobilità elettrica e lo stand Atm con l’intera flotta, dall’autobus al nuovo filobus (che presto attraverserà le vie del capoluogo lombardo) fino alle auto aziendali. Nella programmazione full electric dell’azienda, entro il 2030 il parco mezzi sarà completamente sostituita. A contorno, il 26 settembre (ore 13) ATM, Clear Channel e il Comune di Milano presenteranno le nuove bici elettriche di BikeMi.

Il programma è vario: infrastrutture, modalità di ricarica, motori, professioni, riciclo, riutilizzo delle batterie, sharing mobility, sostenibilità e tecnologie. A2a, Atm ed Edison con laboratori, giochi educational intratterrà i ragazzi delle scuole. In chiusura, sabato 28 ci sarà un’adunata allegra e silenziosa, incontrabile per chi ha deciso di muoversi a emissioni zero. L’autore del recente Giro d’Italia elettrico Giordano Vieri, in arte Jo Pesata, ritirerà un premio speciale. Le celebrazioni continueranno grazie alla partnership con la 1000 Miglia Green, la celebre gara di regolarità per esemplari ibridi, fuel cell ed elettrici.

Batterie agli ioni di litio

Il riciclo e la dismissione delle batterie elettriche potrebbe creare in Italia 70mila posizioni lavorative nei prossimi anni. Per riuscirci nel Belpaese occorre una filiera nazionale del settore, finora impossibile date le mancate scelte della politica. Così ne derivano pure maggiori rischi per l’ambiente. Pochi sanno, infatti, che le batterie al litio montate per la trazione di mezzi elettrici altamente infiammabile. E nel loro fine vita vanno trattate in modo opportuno. In vista di e-mob il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo (Cobat) nella prima della tre giorni.

Ospite del seminario “La sfida italiana alla creazione di una filiera nazionale per il riutilizzo delle batterie di trazione delle auto elettriche”, organizzato a Palazzo Pirelli, Camillo Piazza, presidente di Class onlus, l’associazione di coordinamento di e_mob, spiega che “oggi in Italia ancora non esiste un impianto per il trattamento delle batterie al litio, sebbene sia previsto dalla legislazione comunitaria”. Quindi “le batterie che ad esempio raccoglie Cobat sono inviate a impianti esteri, primariamente in Europa, soprattutto in Germania, dove esistono delle tecnologie che sono in grado di garantire il riciclo di queste batterie o un loro corretto fine vita”.

Problema industriale

Il finanziamento governativo del 2018 all’industria “era di 60 milioni, ma non sono stati spesi tutti, perché i venditori stranieri hanno preferito portare le macchine in altri Paesi, perché in Italia non abbiamo un mercato maturo: governo e enti pubblici non hanno ancora dato una certezza a questo mercato”. E’ dunque logico che costruttori come “Nissan o Renault preferiscano scegliere una piattaforma norvegese, francese o tedesca dove il governo ha già deciso da quattro o cinque anni la linea”. Piazza ne è convinto: “Non è una questione di costi, è un problema di scelta industriale da parte della politica”.

Fiat Chrysler non va da nessuna parte

Ecco pertanto l’iniziativa promossa e-Mob per sollecitare una filiera nazionale del settore. A dispetto delle lacune, diverse realtà italiane, accomunate dal proposito di costituire una filiera quanto più possibile economica e meno impattante sull’ecosistema, vagliano progetti inediti. Con l’obiettivo di offrire all’Italia la guida in Europa in questo ambito, creando decine di migliaia di posti di lavoro.

Affinché ciò sia possibile è necessario specializzarsi: “Fca ci ha chiesto di formare i propri dipendenti in Italia, sostiene Piazza. Peraltro soddisfatto per l’adesione a e_mob 2019 di Fca, che in futuro attuerà la strategia di elettrificazione nella penisola. Una manovra seconda che costituisce “un segnale che qui ci sarà un mercato”. Il presidente di Class Onlus è soddisfatto della strategia di elettrificazione comprenderà investimenti in Italia. “Questa volta Fca non ha scelto di andare all’estero ma di restare in Italia questo è un segnale che qui ci sarà un mercato”. Tuttavia, tocca adoperarsi già da ora:i meccanici si devono trasformare in meccatronici, dobbiamo puntare su una buona formazione professionale”.

Innovazione COBAT sulle batterie al litio

Luigi De Rocchi, responsabile della divisione ricorda Cobat, cooperativo con Università e Cnr, racconta l’innovazione sviluppata dal consorzio per il riciclo delle batterie al litio. In attesa di brevetto, la tecnologia, unica su suolo europeo, permette “di trattare la parte chimica della batteria al litio, consentendo di riottenere i metalli all’interno contenuti come il cobalto e lo stesso litio, nickel, manganese, rame e alluminio”. Un iter fondamentale, prosegue De Rocchi, in quanto offre “la massima efficienza del recupero” e “consente infatti di riottenere metalli che possono essere utilizzati per fabbricare nuove batterie, un tema particolarmente importante in un contesto come quello europeo, notoriamente privo dei metalli utilizzati per la costruzione di batterie al litio”.

Il discorso verte poi sulla sicurezza, tenuto conto che questa categoria di batterie, al pari benzina o Gpl, è altamente infiammabile. Ma con “particolarità oggi allo studio”. Qualora scoppi un incendio riguardante un mezzo a trazione elettrica o nel caso di dismissione delle batterie la carcassa spenta dopo qualche ora può riprendere fuoco. Lo commenta Massimo Nazareno Bonfatti, dirigente del nucleo investigativo anti incendio dei Vigili del fuoco. Le batterie al litio, chiarisce l’ingegnere, “sono fatte da tante piccole cellette: se una si è bruciata e si spegne, dopo un po’ di tempo può riaccendersi un’altra che non si era accesa prima”.

Si cercano certezze

Nel caso un’auto elettrica subisca un incendio, gli estinguenti tradizionali diventano perciò inefficaci. Prova a sedarlo con l’acqua provocherebbe un danno aggiuntivo. “Ormai da vari anni” sono stati così avviati degli studi “perché ci si rende conto che bisogna dare sicurezza, puntualizza Bonfatti, che cita “risultati sia sull’intervento sia per la neutralizzazione degli effetti”. Questi ultimi possono scatenare pure sfoghi di gas infiammabili e tossici, e non si sa neppure bene che cosa siano, stiamo facendo delle prove”. Se non trattato adeguatamente, lo smaltimento delle batterie elettriche è potenziale pericoloso. “Bisogna studiare un intervento incisivo e noi andiamo avanti a lavorare con serietà”, conclude Bonfatti

Per favorire il riutilizzo delle batterie delle auto elettriche “e-Mob chiede al Governo di raddoppiare la cifra prevista nel 2019, per arrivare attorno a 150 milioni di euro il prossimo anno. Parola di Camillo Piazza, l’associazione di coordinamento di e-Mob. L’iniziativa consiste in un tavolo permanente di confronto mensile con le aziende, Piazza evidenzia che proprio “le aziende chiedono alla classe politica di avere delle certezze sul piano giuridico, cosa che finora non è accaduta”. Il prossimo 26 settembre sarà sottoposto al neo ministro per i Trasporti a Infrastrutture Paola De Micheli, alla quale “illustreremo le linee guida a nostro avviso, per questo settore”.

Alta efficienza, basso costo

La rivoluzione elettrica è realtà, lo confermano le vendite in forte crescita dei veicoli di tutti i comparti della mobilità. Una tendenza destinata a rafforzarsi nei prossimi anni con il debutto sul mercato di modelli sempre più efficienti e dai costi sempre più accessibili. Un aumento spinto dall’esigenza di ridurre le emissioni di gas serra e inquinanti, regolamentato dall’Unione Europea con norme sempre più stringenti.

“Questo è un momento strategico per la mobilità elettrica – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità –. Percepiamo chiaramente un salto di sensibilità da parte dei cittadini e di qualità da parte di operatori e fornitori. Sono vincenti le politiche sulla mobilità urbana che fanno da propulsore, così come le nuove tecnologie, per esempio sui veicoli e sui sistemi di ricarica elettrica, che contribuiscono a guardare avanti. Importanti anche momenti come questo di e_mob, per questo ringrazio gli organizzatori degli eventi delle prossime settimane. Stiamo lavorando perché la qualità della vita e dell’aria nelle nostre città migliori sempre di più ed è interessante un costante confronto fra pratiche e esperienze”.

 

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