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FCA: finita la pausa estiva ritorna la cassa integrazione a Termoli

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Continuano le difficoltà per gli stabilimenti italiani di FCA. Dopo la pausa estiva, che terminerà in questi giorni per tutti i principali siti di produzione del gruppo nel nostro Paese, nello stabilimento di Termoli, sede di assemblaggio benzina e cambi per diversi modelli del gruppo, torna la cassa integrazione che era stata annunciata il mese scorso dall’azienda a causa delle scarse vendite registrate in questo 2019.

A partire da oggi e sino a sabato 24 agosto, infatti, saranno in cassa integrazione i reparti cambi (C520 e C546) e motore V6 che già nei mesi scorsi hanno registrato un livello produttivo molto basso, legato alla costante crisi di vendite che sta caratterizzando questa prima parte di anno per i modelli del gruppo FCA, in particolare in Europa.

Per Termoli, come già annunciato nelle scorse settimane, anche il mese di settembre sarà caratterizzato da un nuovo ricorso alla cassa integrazione con uno stop della produzione dal 16 al 28 settembre che coinvolgerà quasi tutti i reparti del sito, confermando il momento molto difficile che sta attraversando l’intero stabilimento. Sino allo scorso anno, seppur con qualche sporadico rallentamento, la produzione di Termoli era su livelli più che sufficienti mentre già dagli ultimi mesi del 2018 è iniziato un continuo ricorso alla cassa integrazione che, con il procedere del 2019, si sta intensificando. 

I sindacati chiedono un confronto con FCA sul futuro di Termoli

Per chiarire quello che sarà il futuro dello stabilimento, il segretario regionale della FIM Cisl Riccardo Mascolo è tornano a richiedere un confronto con l’azienda per capire quali sono i reali progetti per il sito di produzione. Secondo Mascolo “Per costruire un futuro certo allo stabilimento di Termoli, bisogna avere il coraggio di confrontarsi su cosa si vuole produrre nei prossimi anni a Termoli e capire se da parte della direzione generale c’è volontà di continuare ad investire su nuovi prodotti”

Ricordiamo che le prime novità previste dal “Piano Italia” di FCA inizieranno ad arrivare soltanto nel corso del 2020 mentre sarà necessario attendere qualche anno in più per registrare il completamento di tutti i progetti annunciati. Di conseguenza, anche se FCA dovesse mantenere fede agli impegni (e considerando la storia recente si tratta di un aspetto tutto da verificare), per il prossimo futuro ci saranno ancora molti mesi di difficoltà per Termoli e per gli altri stabilimenti di FCA. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti legati al futuro della produzione in Italia del gruppo.