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Fra Cassino Plant, senatrice Bellanova: “Governo sordo”

L’esponente del Pd concorda con Giovanni Turriziani

La senatrice Teresa Bellanova, capogruppo del Partito Democratico in commissione Attività Produttive del Senato, replica all’intervista rilasciata dal presidente di Unindustria, Giovanni Turriziani. Il vice presidente del Lazio aveva lamentato l’apatia della classe politica di fronte alla crisi nel settore automotive. E lo ha criticato per non essere intervenuto dopo l’introduzione di ecobonus ed ecotassa, provvedimento che ha danneggiato le produzioni premium di Fca Cassino Plant.

“Il presidente di Unindustria ha perfettamente ragione: il Governo è sordo, dichiara Bellanova a Il Sole 24 Ore. “Parlano i numeri. Quello sull’eco-tassa è un allarme già raccolto con una mozione e un disegno di legge, a mia prima firma e sostenuta da numerosi senatori Pd, perché vengano soppresse le relative disposizioni presenti nella Legge di Bilancio. Porterò nuovamente la questione all’attenzione della Commissione Attività Produttiva e dell’Aula.

Fra Cassino Plant, Bellanova: “Crisi tedesca funga da sveglia”

Oltre a chiedere chi si sta occupando di Fiat Chrysler, lei amplierebbe la riflessione. “Il punto vero è: ma chi si occupa dell’intero sistema-Paese e della sua economia. Di cui, peraltro, la componentistica automotive è un segmento chiave. La crisi della Germania dovrebbe impensierirci non poco. Ma chi governa ora l’Italia è impegnato esclusivamente nel conflitto interno ad alta, altissima o bassa intensità che occupa tutta la scena e riduce ad orpelli tutte le questioni serissime che invece vengono fatte marcire”

Giusto per rimanere all’attualità, l’onorevole critica “un Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico che, alle difficoltà che si annunciavano a livello globale sull’automotive, invece di discutere con le parti sociali, ha risposto con l’ecotassa, mettendo in crisi non solo FCA ma un intero segmento. Se non è fallimento questo!.

Come detto in passato da Turriziani, la stessa Bellanova crede sia rilevante rivedere l’eco-tassa “introdotta frettolosamente” (da quando è entrata in vigore le vendite delle produzioni Alfa Romeo presso Fca Cassino Plant sono crollate). “La nostra mozione e il nostro disegno di legge chiedono al Governo modifiche e l’apertura di un tavolo con le imprese produttive, le organizzazioni sindacali e gli esperti del settore dell’automotive per scongiurare il rischio del crollo occupazionale e di una nuova crisi del mercato dell’auto in Italia. In Aula abbiamo più volte rilevato come il meccanismo del bonus-malus è una minaccia per i livelli occupazionali dei diversi stabilimenti FCA nel nostro Paese e dell’indotto”.

Il Movimento 5 Stelle sostiene tuttora che il suo provvedimento sia efficace. Bellanova la vede diversamente: La stima di perdita di circa 100mila immatricolazione, con un’inversione di rotta rispetto al boom degli acquisti registrati grazie anche alle misure messe in campo dagli ultimi governi di centrosinistra, avrebbe indotto chiunque a un ripensamento. Di Maio e Salvini no. Hanno tirato dritto”. E conclude: Le interdipendenze nel mondo globalizzato non sono una leggenda metropolitana. Se un Paese smette di essere la seconda manifattura d’Europa e la settima nel mondo qualcun altro se ne avvantaggerà”.

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