Negli Stati Uniti si chiude una vicenda che negli ultimi mesi aveva messo sotto osservazione Jeep Wrangler e Gladiator. La NHTSA ha infatti concluso l’indagine preliminare avviata dopo alcune segnalazioni di incendi nel vano motore su veicoli parcheggiati e spenti. Nel frattempo Stellantis aveva avviato un richiamo coinvolgendo quasi 1,08 milioni di esemplari.
Jeep Wrangler e Gladiator, chiusa l’indagine dopo il maxi richiamo
Il caso era partito nel settembre 2024, quando l’agenzia americana per la sicurezza stradale aveva iniziato ad analizzare circa 781.500 Jeep Wrangler e Gladiator. A far scattare le verifiche erano state alcune segnalazioni di incendi sviluppatisi mentre i veicoli erano fermi, una situazione che aveva spinto la NHTSA a capire se ci fosse un difetto comune dietro gli episodi.
Durante l’indagine, alcuni incendi erano sembrati partire dalla zona della pompa del servosterzo. Da lì la questione si era allargata e aveva portato Chrysler a intervenire su un numero di vetture decisamente superiore rispetto a quello inizialmente sotto esame.
A giugno è quindi scattato il richiamo di quasi 1,08 milioni di Wrangler e Gladiator degli anni modello dal 2021 al 2025. I veicoli coinvolti erano stati prodotti tra il 24 giugno 2020 e il 2 dicembre 2024.
Proprio questo intervento ha permesso alla NHTSA di chiudere la valutazione preliminare. Secondo l’agenzia, il richiamo copre infatti i veicoli e le condizioni che erano finite al centro dell’indagine.
La questione, però, non viene archiviata del tutto. La NHTSA continuerà a controllare quello che succederà ai veicoli già richiamati e potrà intervenire nuovamente nel caso in cui dovessero arrivare altre segnalazioni o emergere nuovi elementi.
Per Stellantis si chiude così una fase delicata, almeno dal punto di vista dell’indagine formale. Il richiamo resta comunque molto importante per dimensioni, visto che interessa quasi 1,1 milioni di Jeep negli Stati Uniti.
Wrangler e Gladiator continueranno quindi a essere monitorate anche dopo la chiusura del fascicolo, mentre il gruppo dovrà verificare sul campo l’efficacia delle misure adottate sui veicoli interessati.


