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Alfa Romeo prepara la svolta: nuovi modelli, grandi ritorni e una gamma tutta da scoprire

Dal 2027 Alfa Romeo entrerà in una nuova fase con il C-SUV prodotto a Melfi, disponibile con motorizzazioni elettriche e ibride. Il futuro del Biscione comprenderà anche l’erede di Giulia e Stelvio, una possibile nuova compatta di segmento C e modelli speciali firmati Bottegafuoriserie, in una gamma più completa e internazionale.

nuova Alfa Romeo Giulietta GTA

Per Alfa Romeo stanno per arrivare anni molto importanti. Il Biscione dopo l’avvento di Junior trasformerà la sua gamma da qui al 2030. Alcune cose sono già abbastanza chiare, altre invece sono ancora tutte da definire. Del resto da qui al 2030 può cambiare parecchio, soprattutto in un momento in cui Stellantis sta rivedendo diversi programmi legati all’elettrico e alle piattaforme future. Di certo, però, la gamma Alfa Romeo che vedremo alla fine del decennio sarà molto diversa da quella di oggi.

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Alfa Romeo: dal 2027 inizierà una nuova fase

Il primo anno da tenere d’occhio è senza dubbio il 2027. Nel quarto trimestre, dopo l’addio dell’attuale Tonale, dovrebbe infatti debuttare il nuovo C-SUV che sarà prodotto a Melfi. È un modello sul quale Alfa Romeo punta molto e non potrebbe essere altrimenti, visto che andrà a collocarsi in uno dei segmenti più importanti del mercato europeo.

La nuova vettura nascerà sulla piattaforma STLA Medium e avrà una gamma multi-energia. In poche parole, non ci sarà soltanto l’elettrico. Rispetto ai programmi di qualche anno fa la situazione è cambiata parecchio. All’epoca si parlava di un’Alfa Romeo destinata a diventare completamente elettrica in tempi molto rapidi, mentre adesso Stellantis ha scelto una strada decisamente più prudente.

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Nuovo Alfa Romeo C-SUV

Il nuovo C-SUV dovrebbe quindi offrire anche versioni ibride e, di fatto, raccogliere il testimone dell’attuale Tonale. Non è ancora chiaro se manterrà lo stesso nome. Potrebbe farlo, ma non sarebbe sorprendente nemmeno vedere Alfa Romeo scegliere una denominazione nuova per segnare maggiormente il cambio di generazione.

Qualcosa del nuovo modello, comunque, abbiamo già visto. Alfa Romeo ha mostrato un primo dettaglio della zona posteriore e, anche se è ancora troppo presto per farsi un’idea completa, sembra evidente la volontà di dare alla vettura un’immagine più personale e sportiva.

Sempre nel 2027 arriverà poi un altro momento importante. Giulia e Stelvio dovrebbero rimanere in produzione fino alla fine di quell’anno, comprese le Quadrifoglio. Dopo di che bisognerà capire cosa succederà davvero.

Ed è proprio qui che il futuro di Alfa Romeo diventa più interessante. Fino a qualche tempo fa sembrava quasi tutto deciso: nuove Giulia e Stelvio su piattaforma STLA Large, con l’elettrico al centro del progetto. Poi il mercato delle auto a batteria ha rallentato e Stellantis ha iniziato a rimettere mano a molti dei programmi già annunciati.

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Alfa Romeo ha comunque fatto capire di voler restare nel segmento D. Questo è probabilmente l’aspetto più importante. Significa che dopo l’uscita di scena delle attuali Giulia e Stelvio non ci sarà un semplice vuoto. Arriverà qualcosa, anche se oggi non sappiamo ancora con certezza cosa.

Alfa Romeo Stelvio e Giulia Quadrifoglio

Nel frattempo c’è un altro progetto che sta attirando parecchia curiosità: il ritorno di una hatchback di segmento C. E qui è inevitabile pensare subito a Giulietta e 147. Per Alfa Romeo sarebbe un ritorno molto importante. Per anni questo tipo di vetture ha rappresentato una fetta fondamentale delle vendite del marchio. La Giulietta è uscita di produzione ormai da parecchio tempo e da allora nella gamma è rimasto un vuoto evidente.

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La futura compatta dovrebbe utilizzare la piattaforma multi-energia STLA One. Anche in questo caso l’idea dovrebbe essere quella di non legarsi ad una sola alimentazione, lasciando spazio a più soluzioni.

Se il progetto arriverà davvero sul mercato nei termini previsti, la gamma Alfa Romeo potrebbe finalmente tornare ad avere una struttura più completa. Alla base ci sarebbe Junior, poi la nuova compatta e subito sopra il nuovo C-SUV prodotto a Melfi.

È probabilmente questa la parte più interessante della strategia futura. Alfa Romeo sembra voler tornare a concentrarsi su segmenti nei quali può fare numeri importanti, soprattutto in Europa, senza però rinunciare a modelli più prestigiosi.

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Junior, intanto, continuerà a fare la sua parte. Il SUV compatto è diventato in poco tempo uno dei modelli più importanti del marchio e nei prossimi anni continuerà sicuramente ad essere aggiornato. Potrebbero arrivare nuove versioni, nuovi allestimenti e qualche novità anche sul fronte delle motorizzazioni, prima del restyling che arriverà più avanti.

Parallelamente continuerà ad esistere anche un’Alfa Romeo molto diversa, quella delle auto speciali e prodotte in pochissimi esemplari. La 33 Stradale ha dimostrato che questa strada può funzionare. Il modello ha avuto un’enorme attenzione pur essendo destinato a pochissimi clienti e il progetto BOTTEGAFUORISERIE dovrebbe continuare proprio in questa direzione.

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La recente Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, realizzata in appena dieci esemplari, è un altro esempio di ciò che Alfa Romeo vuole fare nei prossimi anni. Da una parte serviranno auto capaci di vendere e di aumentare i volumi, dall’altra continueranno ad esserci modelli pensati soprattutto per alimentare il fascino del marchio.

Tornando a quello che potrebbe accadere nei prossimi anni, sicuramente la questione più delicata rimarrà comunque quella legata a Giulia e Stelvio. Sono due modelli che hanno dato molto all’immagine recente di Alfa Romeo e sostituirli senza perdere carattere non sarà semplice. Cambiare sarà necessario, ma il rischio ovviamente è quello di rendere il marchio troppo simile agli altri.

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Alfa Romeo Junior

Per questo il 2027 potrebbe essere ricordato come l’anno in cui inizierà davvero il passaggio dalla vecchia alla nuova Alfa Romeo. Prima arriverà il C-SUV, poi toccherà agli altri modelli. E a quel punto capiremo finalmente quale volto avrà il Biscione in futuro.