La nuova Fiat Pandina è ancora lontana dal debutto, ma attorno al modello cominciano già a circolare diverse indicazioni interessanti. Del resto parliamo dell’auto destinata in futuro a prendere il posto della Panda che conosciamo oggi, una vettura che continua ad avere un peso enorme per Fiat, soprattutto in Italia. Il progetto non è stato ancora mostrato e molti dettagli restano da definire, ma dalle dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi si comincia a capire quale potrebbe essere la strada scelta dalla casa torinese.
Le immagini che accompagnano questo articolo sono render di Kleber Silva e Avarvarii e non immagini ufficiali di Fiat. Servono quindi soltanto a immaginare quale potrebbe essere l’aspetto della futura Pandina, partendo dalle informazioni disponibili e dalla direzione stilistica intrapresa recentemente dal marchio.
Nuova Fiat Pandina: l’idea è tornare alla semplicità della Panda di una volta
Per capire che tipo di auto potrebbe essere la nuova Fiat Pandina bisogna probabilmente guardare più alla Panda del 1980 che alle city car moderne diventate sempre più grandi, sofisticate e costose. Olivier Francois ha più volte ricordato quanto per Fiat sia importante tornare a proporre automobili semplici, concrete e soprattutto accessibili. La prima Panda, da questo punto di vista, rappresenta ancora oggi uno degli esempi migliori.
Non si tratterà naturalmente di rifare la Panda originale. Quello che Fiat potrebbe recuperare è piuttosto il suo modo di intendere l’automobile: dimensioni contenute, tanto spazio rispetto agli ingombri esterni e soluzioni semplici, evitando tutto ciò che farebbe inevitabilmente salire il prezzo.
Proprio il prezzo sarà uno degli aspetti più delicati del progetto. Francois ha parlato della possibilità di scendere sotto i 15 mila euro, una cifra che oggi sembra quasi fuori mercato per una vettura nuova. Riuscirci significherebbe riportare Fiat in quella fascia di mercato che per decenni è stata uno dei suoi punti di forza.
Anche lo stile dovrebbe seguire una strada abbastanza semplice. La nuova Fiat Pandina potrebbe riprendere qualche elemento della Grande Panda, ma difficilmente sarà una copia in scala ridotta. Essendo più piccola, dovrebbe avere proporzioni differenti e un’impostazione ancora più cittadina. Forme squadrate, superfici pulite e qualche richiamo alla Panda delle origini sembrano una strada plausibile. I render presenti nell’articolo provano proprio a immaginarla in questa veste, senza naturalmente avere la pretesa di anticipare il modello definitivo.
Fiat dovrà poi decidere come comporre la gamma dei motori. Le indicazioni emerse finora fanno pensare a una vettura multienergia, dunque non necessariamente proposta soltanto in versione elettrica. Per un modello che vuole restare economico e raggiungere un pubblico molto ampio, poter offrire più alternative potrebbe diventare un vantaggio non secondario.
Nel futuro della Pandina continuerà a esserci anche Pomigliano d’Arco. Lo stabilimento campano, dove oggi nasce la Panda, resterà centrale nei programmi di Stellantis per le piccole auto e dal 2028 sarà coinvolto anche nei nuovi progetti dedicati alle vetture compatte e accessibili.
Il progetto viene collocato nel 2028 e dovrebbe far parte del progetto E-Car. La vettura dovrebbe debuttare innanzi tutto in versione elettrica che inizialmente sarà affiancata dall’attuale versione fino al 2030. Poi potrebbe arrivare anche una versione ibrida.


