C’è un modo solo per capire davvero un’Alfa Romeo: guidarla. Non basta guardarla, leggere una scheda tecnica o ascoltare il suono del motore. Serve mettersi al volante, sentire il peso dello sterzo, l’appoggio in curva, la risposta dell’acceleratore e quel dialogo diretto tra uomo e macchina che da oltre un secolo accompagna la storia del Biscione.
Alfa Romeo porta stampa e clienti in pista a Varano con la Driving Academy, tra corsi di guida, telemetria e modelli Quadrifoglio
È da questa idea che ha preso forma l’evento esclusivo dell’Alfa Romeo Driving Academy powered by Scuderia de Adamich, dedicato alla stampa europea. A Varano de’ Melegari si sono ritrovati 200 rappresentanti dei media provenienti da 15 Paesi, chiamati a vivere da vicino l’intera gamma Alfa Romeo: dalla Junior alla Tonale, dalla Giulia allo Stelvio, fino alle versioni più prestazionali Quadrifoglio.
L’obiettivo era chiaro: riportare al centro il piacere di guida. Non come concetto astratto, ma come esperienza concreta, costruita curva dopo curva. Ogni attività è stata pensata per far comprendere il comportamento delle vetture in modo progressivo: dalla corretta posizione di guida alle sessioni in pista con Piloti-Istruttori professionisti, fino all’analisi telemetrica al volante di Giulia Quadrifoglio.

L’esperienza non si è limitata alla prestazione pura. La filosofia dell’Academy è infatti trasformare la velocità in controllo, la potenza in consapevolezza, l’emozione in tecnica. Perché una vettura sportiva, senza la capacità di comprenderla e gestirla, resta soltanto veloce. Con il supporto della Scuderia de Adamich, invece, la guida diventa un percorso di crescita, sicurezza e divertimento.
A sintetizzare il senso dell’iniziativa è stato Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo: “L’entusiasmo della stampa internazionale è la più bella conferma del piacere di guida che da sempre contraddistingue le Alfa Romeo. Le nostre vetture nascono per essere guidate e per regalare emozioni vere a chi siede al volante”. Ficili ha poi sottolineato come il cuore del marchio continui a battere proprio nel dialogo tra uomo e macchina, una relazione che Alfa Romeo coltiva dal 1910.
Sulla stessa linea anche Sofia Spanou de Adamich, presidente della Scuderia de Adamich, che ha evidenziato il valore internazionale dell’evento e il percorso di crescita della struttura di Varano. “Dopo circa 35 anni di attività, la nostra solidità aziendale, unita a una visione sempre più dinamica e internazionale, ci guida ad affrontare con successo il presente”, ha dichiarato.

L’appuntamento con la stampa anticipa anche due nuove proposte dedicate ai clienti Alfa Romeo. La prima è la Driving Experience Quadrifoglio, riservata a chi sceglierà una nuova Giulia Quadrifoglio o una nuova Stelvio Quadrifoglio. L’esperienza sarà inclusa nel prezzo della vettura e porterà i clienti in pista a Varano de’ Melegari, al fianco degli istruttori dell’Alfa Romeo Driving Academy.
Protagoniste saranno proprio Giulia e Stelvio Quadrifoglio, due modelli nati per esprimere la meccanica più raffinata del marchio. La loro dinamica di guida si fonda su leggerezza, rigidità strutturale e distribuzione ottimale dei pesi. Materiali come l’alluminio per il motore e la fibra di carbonio per albero di trasmissione, cofano, spoiler, minigonne, plancia e pannelli contribuiscono a rendere la guida precisa, reattiva e coinvolgente.
La seconda proposta sarà invece aperta a tutti i nuovi clienti Alfa Romeo, che potranno accedere a condizioni vantaggiose all’esperienza di Guida Evoluta presso la Driving Academy. Per prenotare sarà sufficiente seguire le indicazioni del voucher, contattando la mail dedicata e comunicando la targa del veicolo acquistato.
Il corso è pensato per essere accessibile, ma allo stesso tempo emozionante. Si parte dall’impostazione corretta al volante e dai primi giri in pista, per poi passare a esercitazioni più tecniche. La miniskid car permette di simulare una sbandata del posteriore a bassa velocità, insegnando a gestire sterzo e acceleratore con precisione. Seguono prove di frenata, sessioni con pilota-istruttore e attività su tracciati a bassa aderenza.
Uno dei momenti più interessanti è la guida con telemetria. Le vetture dialogano con i box attraverso un sistema che monitora acceleratore, sterzo, freni e velocità. I dati vengono poi confrontati con quelli del pilota-istruttore, generando un Coefficiente di Qualità di Guida. Un modo oggettivo per trasformare l’esperienza in apprendimento reale.

A chiudere la giornata, la guida di modelli ad alte prestazioni come Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e Alfa Romeo 4C, sportiva essenziale e senza compromessi, con un peso a secco inferiore ai 900 kg.
Con questa iniziativa Alfa Romeo non si limita a raccontare la propria identità: la mette in pista. Perché il Biscione, ancora oggi, si comprende davvero solo da una posizione precisa: quella del guidatore.
