È una delle auto più iconiche del cinema, quindi era naturale attendersi una forte spinta all’acquisto da parte dei collezionisti. Nessuno, però, si aspettava forse un valore di aggiudicazione così alto per la Ferrari 308 GTS del 1979, usata nella serie televisiva di “Magnum P.I.“, molto in voga negli anni ’80.
Il rilancio più corposo, nell’asta di Barrett-Jackson a Palm Beach, ha portato il prezzo finale a 345 mila dollari, pari col cambio odierno ad oltre 295 mila euro. Siamo ben oltre le quotazioni medie del modello, ma quello passato di mano è un esemplare speciale, perché ammantato della magia che circonda le stelle di Hollywood.
Parliamo della Ferrari 308 GTS con telaio numero 28251. Una delle tre a carburatori usate nella celebre saga televisiva di “Magnum P.I.”. Rossa con interni color crema, questa sportiva gode di fama mondiale. Ad alimentarne le danze provvede un motore V8 da 3.0 litri di cilindrata, con quattro alberi a camme.
L’auto è proprio quella utilizzata nell’episodio pilota della serie (“Don’t Eat the Snow in Hawaii”) e nelle prime riprese della stagione inaugurale: un plus ulteriore. Dispone di aria condizionata e alzacristalli elettrici. Alcune modifiche furono apportate ai sedili per adattarli all’altezza dell’attore Tom Selleck (1.93 metri), con regolazioni al servizio dello spazio destinato alle gambe.
La Ferrari 308 GTS (come la sorella coupé) è entrata nel cuore di tutti. Ancora oggi fa sognare milioni di persone, in ogni angolo del mondo. Scegliere un simile gioiello per le riprese di una serie televisiva, come quella statunitense di “Magnum P.I.” (prodotta dal 1980 al 1988) fu un fatto naturale per il regista. In quei film di genere poliziesco divenne la principale protagonista, insieme al baffuto investigatore americano.
Nel corso delle riprese furono usati più esemplari del modello, nati in epoche differenti. L’auto battuta all’asta di Palm Beach appartiene alla prima serie. Si tratta di un gioiello del 1979, con 240 cavalli al servizio del piacere. In Europa, per le norme sulle emissioni più permissive, il vigore energetico era maggiore, spingendosi a quota 255 cavalli.
Dalla seconda alla sesta stagione, la versione a carburatori fu rimpiazzata dalla Ferrari 308 GTSi a iniezione e poi dalla 308 GTS Quattrovalvole. Come già scritto, l’esemplare passato di mano ha superato le più rosee aspettative, polverizzando le quotazioni medie di una vettura standard della specie, ossia priva di trascorsi cinematografici così luminosi, nonostante i paraurti USA che ne appesantiscono la splendida tela grafica.
Fonte | Barrett-Jackson
