Doveva essere una festa, ma la sfida in accelerazione andata in scena all’aeroclub di Marzaglia, nell’ambito di “Fly Project – Modena Motor Show”, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Una Ferrari 488 Pista, durante la drag race con un’altra supercar del “cavallino rampante“, è sfuggita al controllo della sua conducente, finendo sul pubblico. Travolte due persone: un padre di 44 anni e un figlio di 11 anni.
I due, in base alle informazioni di cui si è in possesso, non avrebbero subito gravi ferite, anche grazie alla perdita di velocità del veicolo prima dell’impatto. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri, facendo raggelare i presenti. Qui non vogliamo trasformarci in un tribunale: il compito di definire gli eventuali profili di responsabilità toccherà ad altri. È motivo di parziale sollievo il fatto che nessuno ci abbia lasciato le penne. Una cosa è certa: le immagini del video, per quanto sfocate, fanno venire i brividi.
Protagonista delle drammatiche riprese è, come dicevamo, una Ferrari 488 Pista, condotta da una donna, che ne ha perso il controllo in fase di accelerazione, durante la drag race. Questa sportiva di Maranello è spinta da un motore straordinariamente vigoroso. Si tratta di un V8 biturbo da 3.902 centimetri cubi di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 720 cavalli a 8.000 giri al minuto, con un picco di coppia di 770 Nm a 3.000 giri al minuto.
Tanto vigore energetico si traduce in uno scatto da 0 a 100 km/h in 2.85 secondi e da 0 a 200 km/h in 7.6 secondi. La punta velocistica si spinge nel territorio dei 340 km/h. Sublime il suo comportamento dinamico, grazie anche a soluzioni provenienti dalla 488 Challenge e dalla 488 GTE. Sulla Ferrari 488 Pista si compie il più alto livello di transfer tecnologico dal mondo delle competizioni.
La scelta del nome, del resto, non è stata casuale. Quando si disattivano del tutto i sistemi di protezione o quando si pensa di essere oltre le leggi della fisica, però, il rischio di fare una frittata è alto, pure a bordo di un mezzo di tale profilo ingegneristico e dinamico. Video docet. A voi le immagini, che fanno stringere il cuore.
Fonte | Gazzetta di Modena
