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Ferrari F355 berlinetta: il video di un sogno realizzato

Ci sono auto che appartengono a una dimensione diversa, di superiore nobiltà. Lei è fra queste.

Ferrari F355 berlinetta
Foto da video YouTube Petrolicious

La Ferrari F355 berlinetta non è una delle “rosse” più esclusive, ma sicuramente appartiene alla famiglia delle auto più affascinanti del “cavallino rampante”. Qui c’è l’essenza del mito emiliano, anche se la spinta non fa capo a un motore a 12 cilindri. Il merito è dell’armonia delle forme, delle doti dinamiche e motoristiche, degli aspetti passionali legati al modello, che riesce ad elargire emozioni della miglior specie.

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Impossibile non farsi sedurre da questa creatura, plasmata divinamente negli aspetti che contano. Basta guardarla in video per entrare in una dimensione di benessere sensoriale. Se poi il filmato porta la firma di Petrolicious, la qualità è degna di un Premio Oscar. Il noto canale, nelle scorse ore, ha pubblicato su YouTube un cortometraggio dedicato alla fantastica granturismo emiliana. Lo ha fatto partendo da una storia: quella di un ragazzo che aveva 9 anni quando nel 1995 uscì GoldenEye, film della saga di James Bond diretto da Martin Campbell e interpretato da Pierce Brosnan, per la prima volta nei panni dell’agente segreto più famoso al mondo.

Quel ragazzo, vedendo la scena iniziale di una Ferrari F355 GTS rossa che inseguiva l’Aston Martin DB5 di James Bond, sulle montagne sopra Monte Carlo, se ne innamorò perdutamente. Averne una divenne il suo sogno, coronato sulla soglia dei 40 anni. La scelta è caduta su una coupé di colore blu, che brilla nella notte di Parigi. I fotogrammi si riferiscono a lei e sono molto seducenti, perché acquisiti e composti da chi conosce bene il mestiere. Non si finirebbe mai di guardare un video del genere, tanto è il suo splendore.

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Protagonista sul set è, come dicevamo, la Ferrari F355 berlinetta, una delle auto sportive più entusiasmanti di sempre. Stiamo parlando di una creatura di straordinario fascino, che ha lasciato il segno nella storia e nel cuore della gente. Impossibile non farsi coinvolgere emotivamente al suo cospetto. Gran parte del merito è delle forme della carrozzeria, felicemente plasmate da Pininfarina.

Ferrari F355 berlinetta
Foto da video YouTube Petrolicious

Il design, insieme al sound, è l’elemento di primario risalto in chi può vivere la supercar emiliana solo dall’esterno, non avendo la possibilità di acquistarla e di godere della magia dinamica della vettura, il cui debutto avvenne al Salone di Ginevra del 1994, dove guadagnò subito l’ammirazione del pubblico e degli addetti ai lavori. Anche se strettamente imparentata con la 348, di cui prese il posto, la nuova nata aveva una finezza estetica, ingegneristica e caratteriale di un ordine di grandezza superiore. Pochi e sapienti tocchi bastarono a Pininfarina per consegnarle un aspetto scenico molto diverso da quello della progenitrice e più legato alla tradizione del marchio, in termini di eleganza e di dettagli.

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La Ferrari F355 berlinetta piacque subito a tutti e divenne il nuovo punto di riferimento della sua categoria. Perfette le proporzioni, come le alchimie del suo design, incredibilmente sensuale e raffinato. Impossibile fare meglio nella coniugazione fra classe e sportività. Dietro le linee e i flussi dei volumi, che catturano il cuore, c’è una sostanza degna di tanto splendore. Questa granturismo eccelle anche in termini di handling, tecnologia, efficienza, piacere di guida, emozioni. Con lei l’appagamento sensoriale è olistico.

La sigla della Ferrari in esame racconta alcune caratteristiche del modello. Nelle prime due cifre del codice numerico è messa in risalto la cilindrata; la terza cifra fa riferimento alle 5 valvole per cilindro. Berlinetta, come scritto in altre occasioni, sta ad indicare la natura coupé della declinazione iniziale, cui seguirono le versioni targa (F355 GTS) e spider (F355 Spider). Cuore pulsante di questa fantastica sportiva è un motore V8 aspirato, appunto da 3.5 litri, in grado di sviluppare una potenza massima di 380 cavalli a 8.250 giri al minuto.

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Le performance erano di riferimento nel suo periodo storico, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4.7 secondi e da 0 a 1.000 metri in 23.7 secondi. Si spinge a 295 km/h il dato relativo alla punta velocistica. Oggi metriche del genere sono accessibili a molte auto, ma l’intensità dell’esperienza non è nemmeno paragonabile. Ai suoi tempi i numeri erano al top. Rispetto alla 348 il passo in avanti compiuto risultava di portata quantica, non solo per gli 80 cavalli in più (60 rispetto alla GTB) erogati dall’unità propulsiva.

Come dice qualcuno, la Ferrari F355 berlinetta ha “uno strumento musicale per motore”. Impossibile dargli torto. Anche se i gioielli a 12 cilindri sono ancora più melodiosi, il V8 di questa creatura regala una composizione da sogno, che rapisce i sensi, quasi quanto le sorelle maggiori. Molto accurato lo studio aerodinamico condotto sulla vettura, che sfrutta al meglio le alchimie della sesta faccia, il fondo, completamente carenato, per ottenere livelli incredibili di carico deportante, senza sporcare nemmeno in minima parte la pulizia stilistica della carrozzeria.

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Stretto il legame col know how acquisito dalla casa di Maranello nel mondo delle corse, in particolare in Formula 1. Nel 1997 questo modello portò al debutto, nella produzione di serie, il cambio elettroattuato a 6 rapporti, con palette (paddle) dietro il volante. Così si aveva l’impressione di guidare un bolide Gran Premio. Sulla Ferrari F355 berlinetta c’erano delle sospensioni a controllo elettronico, regolabili su due differenti settaggi, Normale e Sport, per assecondare i diversi bisogni di guida. Dopo di lei sono giunte la 360 Modena, la F430, la 458 Italia, la 488 GTB, la F8 Tributo e la 296 GTB, ma l’amore nei suoi confronti non si è minimamente indebolito. A voi il video, che sigilla una bella storia d’amore. Buona visione!