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Stellantis, Filosa scrive ai dipendenti dopo la crescita delle vendite negli USA: “La nostra strategia sta funzionando”

Il miglioramento registrato in America si accompagna a segnali incoraggianti anche in Europa

Antonio Filosa

Ieri vi abbiamo scritto della crescita delle vendite per Stellantis negli Stati Uniti nel primo trimestre 2026 dicendo che la cura Filosa stava funzionando. Oggi vi riportiamo la notizia che il numero uno di Stellantis ha deciso di scrivere ai suoi dipendenti per ringraziarli di aver contribuito al raggiungimento di questo risultato.

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La crescita delle vendite di Stellantis galvanizza Filosa che scrive ai dipendenti

Nella comunicazione interna, Filosa ha dichiarato: “la nostra strategia, volta a mettere il cliente al centro di ogni nostra azione, sta funzionando”, legando questa valutazione a un dato che pesa più di altri: il ritorno alla crescita delle vendite negli Usa, salite del 4% su base annua. Un risultato che assume un valore simbolico e industriale rilevante, perché arriva in quello che da tempo viene indicato come il mercato chiave per gli equilibri di Stellantis. È lì, infatti, che negli ultimi anni il gruppo aveva accusato alcune delle difficoltà più pesanti, soprattutto durante la gestione Tavares.

Ora il segnale è diverso. Il primo trimestre si chiude con un saldo positivo e con posizioni di leadership in segmenti strategici, come dimostrano i risultati della Jeep Wrangler nel fuoristrada e della Chrysler Pacifica tra i minivan. Per Filosa questo rappresenta l’avvio di una fase nuova, che dovrà poggiare su tre direttrici precise: aumento delle vendite, migliore esecuzione industriale e maggiore redditività. “Ma il lavoro non è finito. Stiamo solo iniziando a vedere ciò che siamo in grado di realizzare”, scrive il manager, provando a trasmettere l’idea di un gruppo ancora nel pieno di una fase di ricostruzione.

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Filosa_Stellantis_CEO

Accanto agli Stati Uniti, anche il resto del Nord America contribuisce a rafforzare il quadro. In Canada Stellantis registra una crescita del 15%, dato significativo anche alla luce delle tensioni aperte con il governo di Ottawa sul fronte dei programmi elettrici ridimensionati rispetto ai piani iniziali. In questo contesto, resta sul tavolo l’ipotesi di riconvertire lo stabilimento di Windsor, nato per una certa strategia industriale e ora potenzialmente utile per produrre o assemblare modelli del partner cinese Leapmotor.

Anche il Messico mostra segnali molto positivi. Qui il gruppo mette a segno un incremento del 19% su base annua, mentre Ram e Peugeot ottengono il miglior primo trimestre della loro storia nel Paese, con crescite rispettivamente del 56% e del 14%. Sono numeri che rafforzano l’idea di una ritrovata capacità commerciale in un’area che oggi pesa in modo determinante sul bilancio complessivo del costruttore.

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Antonio Filosa
Antonio Filosa col presidente di Stellantis, John Elkann

Il miglioramento registrato in America si accompagna a segnali incoraggianti anche in Europa. Stellantis resta al vertice delle vendite in Francia e in Italia cresce a doppia cifra, con performance superiori a quelle del mercato grazie soprattutto al contributo di Fiat e Leapmotor. Tuttavia, il punto politico e industriale resta chiaro: la vera partita si gioca oltreoceano. In una fase geopolitica complessa e in un settore ancora attraversato da profonde trasformazioni, è dalla solidità del business americano che dipendono anche gli equilibri industriali europei e, di riflesso, il futuro produttivo italiano.