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Stellantis offre una garanzia di 15 anni alla Chrysler 200 con motore MultiAir per risolvere una causa legale

Stellantis coprirà integralmente ricambi e manodopera per guasti all’attuatore MultiAir o agli iniettori di carburante

Stellantis USA

Negli Stati Uniti, una vicenda legale che riguarda Stellantis e la Chrysler 200 si avvia verso una soluzione. Non si tratta solo di numeri e codici tecnici, ma di proprietari che negli anni hanno fatto affidamento sulla propria berlina come compagna quotidiana di lavoro, viaggi e routine familiari.

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Stellantis risolve la causa sui componenti per le emissioni della Chrysler 200

Al centro della class action c’è il motore MultiAir e, più nello specifico, la classificazione di alcuni suoi componenti. Secondo i ricorrenti, elementi come l’attuatore MultiAir e parti degli iniettori di carburante avrebbero dovuto essere indicati come “parti correlate alle emissioni”. Una definizione tecnica che, nella pratica, incide sulla durata e sull’estensione della garanzia, soprattutto per i veicoli certificati PZEV (Partial Zero Emission Vehicle).

La prima causa è stata depositata nel dicembre 2021; una seconda è seguita nell’agosto 2022, ampliando il perimetro delle contestazioni. Per molti proprietari, il punto non era solo formale: la questione riguardava la copertura economica di eventuali riparazioni, spesso costose, affrontate talvolta di tasca propria.

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L’accordo preliminare, approvato il 2 dicembre da un tribunale statunitense, riguarda le Chrysler 200 model year 2015-2017 vendute in undici Stati, tra cui California, Oregon e Pennsylvania. Il cuore dell’intesa è l’estensione della garanzia: Stellantis coprirà integralmente ricambi e manodopera per guasti all’attuatore MultiAir o agli iniettori di carburante per 15 anni o 240.000 chilometri dalla prima immatricolazione. Una soglia ampia, che offre una prospettiva di tutela concreta e di lungo periodo.

Chi ha già affrontato la spesa per una riparazione potrà richiedere il rimborso completo, presentando documentazione dettagliata: prova dell’intervento, numero di telaio (VIN), dati personali e riferimenti dell’officina. I pagamenti saranno effettuati tramite assegno, dopo la verifica delle richieste.

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I due promotori della class action potranno ricevere fino a 7.500 dollari ciascuno, mentre agli studi legali che hanno rappresentato i proprietari idonei spetteranno circa 980.000 dollari, come previsto dall’accordo.

Per FCA, oggi parte di Stellantis, l’intesa rappresenta un passo verso la chiusura di una vicenda complessa. Per i proprietari coinvolti, significa soprattutto maggiore chiarezza e una rete di protezione più solida per un’auto che, al di là delle aule di tribunale, resta parte della loro quotidianità.

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