Enzo Ferrari è il più grande mito dell’automobilismo mondiale. Doveroso ricordarlo in occasione dell’anniversario della sua nascita, che avvenne il 18 febbraio 1898. Sono passati 128 anni da quel momento. Il suo lascito, a quasi 8 lustri dalla scomparsa, è più vivo che mai nel cuore degli appassionati e di ogni italiano che ami veramente la propria nazione.
Questo straordinario personaggio ha saputo trasformare, più di ogni altro, il mondo dell’auto, stradale o da corsa, in una fucina di emozioni. Impossibile fare un elenco dei successi raccolti in gara e dei sogni scatenati con le sue esclusive granturismo, entrate nel cuore di tutti, a prescindere dalle etnie, dalla provenienza geografica, dallo status economico o sociale.
L’azienda da lui creata e le opere nate al suo interno si sono intrecciate felicemente con il sistema sensoriale della gente, elevandosi presto al rango di mito universale. Per chiunque, il sogno a quattro ruote per antonomasia, che si mira a coronare, è l’acquisto di una Ferrari. Nei confronti dei gioielli del “cavallino rampante” è nato nel tempo un amore genuino, di portata quasi religiosa. Anche in questo caso si parla di fede.
A subire la “febbre” per le “rosse” sono stati, negli anni, capitani d’industria, divi del cinema e dello spettacolo, sportivi, imprenditori di successo, scienziati, capi di stato e chi più ne ha più ne metta, in un rito ecumenico senza barriere. Ancora oggi è così. L’acquisto di una vettura di Maranello è, come è giusto che sia, un privilegio per pochi eletti, ma un po’ tutti ci sentiamo parte di questo mondo dorato, fatto di ingegneria, bellezza, artigianato, performance, brividi sensoriali, scariche di adrenalina.

Il rito dell’amore nei confronti delle “rosse” è collettivo. Deriva dai molti successi sportivi, conseguiti nelle corse su strada e in pista, con grandi assi del volante, tra l’endurance, la Formula 1 ed altre categorie competitive, ma anche dallo splendore inarrivabile delle GT. Autentiche opere d’arte, che si sono fissate in modo indelebile nel cuore di tutti.
Facciamo alcuni nomi solo per dare forza al concetto: 166 MM, 250 GT Berlinetta SWB, 250 Le Mans, 250 GTO, 250 California SWB, 250 Testa Rossa, 330 P4, 275 GTB, 365 GTB4/ Daytona, Testarossa, GTO, F40, F50, Enzo, LaFerrari, Monza SP1 ed SP2, Daytona SP3, F80. La lista, ovviamente, sarebbe molto più lunga, ma la line-up è già così al top.
Il merito di tanta magia è di chi ha dato vita all’azienda: Enzo Ferrari. Un uomo straordinario e combattivo, che ha saputo raggiungere il successo nonostante le mille avversità, con la forza di una passione e di una forza d’animo assolutamente fuori dal comune. Primo frutto del suo marchio fu la 125 S del 1947, spinta da un motore da 1.5 litri, a 12 cilindri: l’architettura simbolo della casa di Maranello. Con lei ebbe inizio la leggenda. Grazie Commendatore!
Fonte | Ferrari
