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Bollo auto 2019: le novità sulla tassa automobilistica

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Il Bollo auto è stato, in questi ultimi mesi, al centro del dibattito politico, sia a livello nazionale che europeo, ma nonostante le tante promesse (nel nostro Paese si era parlato persino di una possibile abolizione), la struttura della tassa automobilista non cambierà per il prossimo anno anche se le novità in arrivo sono diverse e si concentrano, in modo particolare, su tematiche come l’inquinamento e l’ambiente.

Tra le principali novità del Bollo auto 2019 troviamo la possibilità, per chi acquista auto ibride, di ottenere un’esenzione completa dal pagamento della tassa per un periodo di 3 o 5 anni, a seconda della regione di residenza. Si tratta di un incentivo importante che mira a sostenere le vendite di auto elettrificate e meno inquinanti garantendo la possibilità di risparmiare sui costi di gestione non dovendo fare i conti anche con il pagamento del famigerato bollo.

Da notare, inoltre, che vi è la possibilità di pagare la tassa automobilistica richiedendo la domiciliazione della stessa sul conto corrente. Con questo provvedimento si otterrà una riduzione del 10% dell’importo del bollo. Da notare, inoltre, che è possibile pagare il Bollo auto sfruttando il servizio PagoPa.

Per quanto riguarda la prescrizione del Bollo auto, invece, avviene dopo tre anni. Chi non paga il bollo auto 2018 avrà tempo sino al 31 dicembre 2021 per mettersi in regola. Dopo questa data, il contribuente sarà esentato dal pagamento a meno che l’Agenzia delle Entrate non abbia inviato una notifica legata alla richiesta di pagamento. Dal giorno della ricezione della notifica si avranno 2 mesi di tempo per presentare un’istanza di sospensione. L’Agenzia delle Entrate dovrà rispondere entro 7 mesi a tale istanza. In caso di mancata risposta, il cittadino sarà esentato dal pagamento del bollo.

Nel frattempo, è importante sottolineare un’intensificazione dei controlli sul pagamento del Bollo auto. Il nuovo sistema, avviato in via sperimentale in Lombardia ma in arrivo in altre regioni italiane, prevede un lavoro congiunto degli enti locali con l’Agenzia delle Entrate al fine di poter individuare i cittadini che non pagando la tassa.

Bollo auto: le possibili novità future

Le novità future relative alla tassa automobilista potrebbero essere diverse. Tra i Paesi dell’Unione Europea c’è un’idea condivisa legata ad un incremento dei costi per le vetture maggiormente inquinanti come, ad esempio, i diesel Euro 3 ed Euro 4, che già devono fare i conti con diverse limitazioni alla circolazione.

L’idea di base intorno a cui potrebbe evolversi il Bollo auto è legata ad un concetto chiaro. La tassa automobilista aumenterà in relazione al livello di inquinamento generato da una singola vettura. I modelli più inquinanti, quindi, saranno colpiti da un inasprimento del bollo mentre per le auto elettriche e per le ibride ci saranno sconti o comunque altre tipologie di esenzioni.

Nel frattempo, in Europa, è in corso una discussione legata ad una possibile evoluzione del Bollo auto che, in futuro, potrebbe basarsi sui chilometri percorsi e, quindi, sull’inquinamento potenzialmente generato da un determinato veicolo. Questo sistema, che necessiterebbe di diversi aggiustamenti per non colpire in modo eccessivo tutti i contribuenti che utilizzando la propria auto per questioni lavorative, verrebbe condiviso dai Paesi europei creando così un Bollo auto unico.