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Stellantis: John Elkann conferma i piani del Gruppo per Pratola Serra

Una visita a Il Mattino è stata per John Elkann l’ideale per definire i progetti di Stellantis per i progetti destinati al Mezzogiorno

Stellantis
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John Elkann, presidente del Gruppo Stellantis, ha visitato nelle scorse ore la sede di Napoli del quotidiano Il Mattino. L’occasione è stata propizia per definire i progetti del Gruppo, soprattutto per ciò che riguarda l’approccio al Mezzogiorno del nostro Paese. Durante un incontro con i vertici aziendali, lo stesso John Elkann ha potuto confermare quelle che sono le prospettive di fronte agli stabilimenti di casa Stellantis presenti in Campania.

Secondo il punto di vista di John Elkann, il fatto che il Gruppo Stellantis abbia deciso di svilupparsi in Italia “in modo armonico” risulterà una scelta fortemente “strategica”. Sebbene in queste ore a Pomigliano d’Arco la situazione non sia delle migliori, a causa di uno sciopero proclamato da alcune sigle sindacali, Elkann ha elogiato la professionalità e l’impegno dei lavoratori che insistono presso lo Stabilimento Giambattista Vico così come le stesse qualità degli altri stabilimenti del Gruppo presenti nel Sud Italia. Il presidente di Stellantis ha ammesso che i risultati si raggiungono proponendo obiettivi ambiziosi sostenuti dai mezzi giusti.

Il presidente di Stellantis ha rivelato quelle che sono delle buone notizie per lo stabilimento di Pratola Serra

Accanto alle intenzioni del Gruppo Stellantis in merito allo stabilimento di Pomigliano d’Arco, John Elkann ha anche discusso delle volontà del colosso automobilistico in riferimento allo stabilimento di Pratola Serra, in provincia di Avellino. Qui infatti a partire dal prossimo anno Stellantis comincerà a garantire numeri consistenti, nell’ordine dei 630mila propulsori realizzati annualmente che saranno destinati ai veicoli commerciali del Gruppo.

Le indiscrezioni dicono che gli stabilimenti italiani potranno godere di programmi di rilancio a partire dal prossimo anno, con un occhio di riguardo anche allo stabilimento produttivo di Pratola Serra. Di conseguenza il 2023 potrebbe rappresentare l’ultima annata di problematiche occupazionali per i circa 1.600 dipendenti del sito in provincia di Avellino. A Pratola Serra Stellantis ricorre, per il sedicesimo anno consecutivo, agli ammortizzatori sociali nell’ottica di saturare i livelli occupazionali: questa misura, secondo l’intesa firmata fra le parti, dovrebbe essere garantita almeno fino alla fine di quest’anno. Il nuovo propulsore 2.2 Evo Diesel, proposto in 630mila unità realizzabili all’anno a partire dal 2024, dovrebbe risollevare le sorti del sito.

John Elkann
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Parliamo di una nuova unità rientrante nella caratterizzazione Euro 7 in tema di emissioni, utilizzato sui veicoli commerciali leggeri dei marchi di casa Stellantis almeno per i prossimi 10 anni. Se le prospettive appaiono buone, qualche incertezza permane agli occhi delle sigle sindacali che chiedono risposte reali e concrete soprattutto se si guarda al lungo termine. Le stesse sigle sindacali chiedono anche maggiore chiarezza sui programmi occupazionali previsti per lo stabilimento Stellantis di Pratola Serra, anche in virtù dell’aggravio produttivo previsto a partire dal prossimo anno. Il Mattino cita infatti il fatto che quando a Pratola Serra lavoravano 2.000 dipendenti la capacità produttiva massima era pari a 550mila motori l’anno; si comprende quindi bene che con 1.600 dipendenti la possibilità di realizzare 630mila unità l’anno appare particolarmente difficile da mettere in pratica. Si guarda quindi alla possibilità di praticare nuove assunzioni.

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