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Stellantis Melfi: “Personale dimezzato e una nuova Peugeot”

Per la fabbrica di Melfi i sindacati vicini a Stellantis avrebbero paventato il dimezzamento del personale e il lancio di una nuova Peugeot.

Stellantis Melfi

In via informale, Stellantis avrebbe fatto recapitare mediante i sindacati ‘centristi’, agli operai di Melfi due notizie, una positiva l’altra negativa. Partendo da quest’ultima, secondo le indiscrezioni trapelate, il gruppo italo francese avrebbe deciso di tagliare il numero degli occupati. La “lieta novella” è l’annuncio di un nuovo modello Peugeot elettrico da assemblare tra un anno e mezzo.

Stellantis Melfi, i piani della multinazionale: sfoltimento della manodopera e una nuova Peugeot ad alimentazione elettrica

Stellantis

La settimana attuale nello stabilimento di Melfi prosegue con grandi difficoltà, come testimonia peraltro l’ampio ricorso alla cassa integrazione. Intanto, dalle sigle sindacali più vicine alla multinazionale cominciano a provenire rumors circa il destino della manodopera. Delle voci diffuse ad arte proprio per verificare il numero di addetti disposti ad accettare l’eventuale proposta messa sul piatto.

Degli scenari certificati, raccontati. Negli scorsi giorni, prima del semaforo rosso di giovedì, con altri 10 di stop intanto decretati dal colosso automotive, i vertici sindacali hanno avvicinato il personale e si sarebbe giocato a carta scoperte. Si parlerebbe già di “schema primario” da cui ripartire dal prossimo settembre. Quanto al prossimo autunno, sarebbe paventato un piano per il congedo degli ultracinquantenni. In cambio l’azienda sarebbe disposta a riconoscere 70 mila euro, il Tfr (Trattamento di fine rapporto) e 5 anni di accompagnamento alla pensione. L’intenzione sarebbe poi di passare nel giro di un biennio a 3mila addetti, dagli attuali 7 mila, e di lanciare di una nuova vettura, che consisterebbe in una Peugeot ad alimentazione elettrica.

stellantis melfi

La messa sul mercato partirebbe entro un anno e mezzo, dunque in apertura del 2024, guarda caso l’anno in cui Stellantis aveva già decretato la commercializzazione di 4 new entry nel portafoglio prodotti col passaggio deciso verso le forme di mobilità a zero emissioni. La risposta degli operai sarebbe stata piuttosto buona. Tuttavia, se la ricostruzione fosse vera emergerebbero ulteriori interrogativi sul futuro dello stabilimento di Melfi e le stesse istituzioni politiche lucane rimarrebbero colpite. Un clima di serenità potrebbe tornare solamente qualora arrivassero delle garanzie sul desiderio di salvaguardare il futuro di Stellantis nella località e, in generale, lungo la penisola italiana.