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Tavares: senza aiuti del governo, fabbriche Stellantis a rischio?

Non lo dice esplicitamente, ma tra le righe il CEO Tavares chiede incentivi al governo, altrimenti …

O il governo predispone incentivi a favorire il nuovo mercato delle auto elettriche o Stellantis potrebbe rivedere programmi e idee sulle fabbriche italiane. Potrebbe essere così riassunto il concetto espresso da Carlos Tavares nelle sue interviste ai quotidiani “La Repubblica” e “La Stampa”.

Tra l’altro, due quotidiani che oltre ad essere tra i più importanti in Italia, sono pure di Exor, società controllante di questi giornali e quindi controllati dalla famiglia Agnelli.

Ed anche noi di ClubAlfa come quelli del Fatto Quotidiano, tra le righe delle esternazioni del manager portoghese, leggiamo una specie di minaccia che si abbatte sulle fabbriche e sui lavoratori.

Ma cosa ha detto l’amministratore delegato di Stellantis nelle interviste e perché le sue parole sono piuttosto importanti?

Parole sempre ficcanti quelle di Tavares

“Governo incentivi l’auto elettrica o ci saranno conseguenze”

A dirlo è Carlos Tavares, CEO del colosso dell’industria dell’auto Stellantis. Ciò che una volta era, per Fiat Chrysler Automobiles, il compianto Sergio Marchionne. Parole forti quelle di Tavares, che non spiega quali sarebbero queste ci seguenza, ma che è facile ipotizzare.

Senza incentivi per le auto elettriche, a rischio la fabbriche italiane, questo ciò che si capisce da queste parole del CEO.

Inevitabili o quasi queste esternazioni, dal momento che la legge di Bilancio del governo, non ha previsto niente alla voce incentivi per l’acquisto di auto elettriche.

Incentivi mai come adesso, necessari visto l’indirizzo che Stellantis sta dando alla sua produzione, nettamente votata verso la transizione elettrica.

Eppure, il silenzio dei legislatori sugli aiuti da dare ai clienti delle case costruttrici, è una sorpresa. È stato pure il governo a spingere forte sulla mobilità sostenibile, per le note questioni ambientali.

Il costo delle auto elettriche rischia di essere insostenibile

Tavares punta molto sulla necessità di predisporre incentivi a sostegno degli acquirenti dei nuovi veicoli elettrificati. Tutto dipende dal fatto che costruire una auto elettrica costa di più rispetto ad una auto termica. E Tavares lo dice apertamente.

“Le tecnologie per l’auto elettrica hanno un costo più alto del 50%. Non possiamo ribaltarlo sui consumatori perché smetterebbero di comprare e non possiamo operare in perdita, perché saremmo costretti a ristrutturare e questo avrebbe rilevanti ricadute sociali”

In pratica, gravi conseguenze se il governo continuerà con il nulla di fatto della manovra finanziaria. Senza riproporre gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche Stellantis sarà costretta a cambiare registro, a discapito delle fabbriche italiane.

Tavares come Marchionne sull’elettrificazione

marchionne

Stellantis ha ormai fatto partire il processo di elettricazione che prima della fusione con PSA, l’allora Fiat Chrysler Automobiles, non aveva ancora avviato. La UE di fatto ha obbligato Stellantis a fare presto con l’avvio del piano. E il primo marzo proprio Tavares svelerà il suo programma aziendale. Per il 2035 tutte le auto commercializzate dovranno essere elettriche. E Tavared come Marchionne a suo tempo, non sembra troppo convinto dell’elettrificazione forzata. Tanto è vero che a suo tempo, criticando il passaggio obbligato all’elettrico, il CEO portoghese sottolineò i rischi occupazionali.

Ricapitolando, le auto elettriche a Stellantis costeranno di più e forse, servirà meno manodopera per costruirle.

Il sostegno degli Stati non può mancare per spingere le vendite agevolando gli acquirenti.

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