in

Revisione auto: aumenti e rimborso con piattaforma, di cosa si tratta?

Aumento del costo della revisione periodica perle auto, ma il Ministero annuncia un rimborso tramite procedura telematica.

Aumento del costo della revisione periodica dell’auto confermata anche dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Ma lo stesso dicastero annuncia anche una specie di bonus atto a detonare l’aumento. Le stranezze della normativa italiana sono anche queste. Infatti da un lato si provvede ad aumentare quella che a tutti gli effetti è una tassa a cui sono assoggettati gli italiani. Mentre, allo stesso tempo da un altro lato si provvede ad annullare, anche se non senza adempimento, lo stesso aumento.

Revisione auto, aumento dal 1° novembre 2021

revisione-auto

È dallo scorso primo novembre che è stato messo in atto l’aumento delle tariffe per la revisione periodica dei veicoli. Un aumento quindi per l’adempimento a cui sono tenuti gli italiani proprietari di veicoli, ogni biennio.

Dal 2 novembre 2021, come segnalato a suo tempo dall’associazione Adiconsum (associazione tra le più importanti a tutela dei consumatori). I costi per la revisione di auto e moto sono arrivati, per revisione alla Motorizzazione a 54,95 euro, mentre è salita a  79,02 euro presso i tanti centri convenzionati privati.

Aumento revisione auto, perchè?

L’aumento è stato giustificato con l’adeguamento Istat delle tariffe ministeriali che erano congelate al 2004. Un decreto interministeriale (Ministero di Economia e Finanze e Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile) di agosto 2021. è diventato esecutivo proprio dal primo novembre. Gli aumenti quindi riguardano tutte le revisioni effettuate dopo l’entrata in funzione di tale decreto.

La revisione auto nei centri autorizzati costa quindi circa 10 euro in più di prima. E sono cifre al netto dell’Iva e delle altre spese. Da meno di 68 euro si è passati quindi ad oltre 79 euro. Un esborso in più per le famiglie e per le spese di gestione delle auto e delle moto. Un aumento in un periodo storico certo, non positivo dal punto di vista economico. Anche 10 euro fanno la differenza quindi, soprattutto per chi ha più di un veicolo nel nucleo familiare.

Il costo della revisione nel dettaglio

Alla luce di questi aumenti, occorre riportare alla luce tutto quello che c’è dietro la revisione periodica dell’auto, ovvero, da dove scaturiscono le cifre da corrispondere.

Nel dettaglio abbiamo:

  • 54,95 euro come costo base della revisione periodica;
  • 12,09 euro corrispondenti all’applicazione dell’Iva al 22%;
  • 10,20 euro come diritti per la Motorizzazione;
  • 1,51 euro costo del bollettino postale, anche se ormai salito a 2,00 un po’ ovunque.

Aumento subito contestato dalle associazioni e pure il bonus non convince

Sull’aumento presso la Motorizzazione, ovvero per le revisioni effettuate direttamente negli uffici del Dipartimento dei Trasporti Terrestri, ci sono dubbi sul fatto che vengano applicati questi aumenti.

Il decreto infatti al riguardo dovrebbe salvaguardare questo aumento per chi sceglie la via diretta senza passare dalle tante officine autorizzate all’adempimento. Il decreto interministeriale del 3 agosto 2021 modifica  l’articolo n° 2 comma 1 del decreto del Ministro dei Trasporti n° 161 del 2 agosto 2007, quello che si occupa di revisione dei veicoli.

L’articolo prima citato, del “Regolamento recante la fissazione delle tariffe applicabili alle operazioni di revisione dei veicoli“ si occupa delle tariffe applicate dai centri autorizzati e non da quelle applicate dalla Motorizzazione.

La piattaforma per chiedere un bonus è in arrivo, ma esistono limiti

Come detto, partito l’aumento delle tariffe della revisione, ma allo stesso tempo parte anche un bonus richiedibile da chi ha subito l’aumento. Sta per arrivare, come confermato anche dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, la piattaforma telematica utile a richiedere il benefit.

Il beneficio sarà  valido nel primo triennio di applicazione dell’aumento.  In pratica lo Stato si fa carico del rialzo della tariffa, ma non per tutti i veicoli di una persona. Infatti  l’agevolazione vale per un solo veicolo a motore a persona. E deve essere il diretto interessato a scegliere su quale dei veicoli a lui intestati, sfruttare il beneficio. Inoltre il bonus può essere richiedibile per una sola volta in questi tre anni.

In altri termini, una revisione effettuata a gennaio 2021, con aumento, da diritto alla restituzione di quanto pagato in più mediate questo bonus. Ma lo stesso veicolo che andrà di nuovo a revisione a gennaio 2023, non godrà più del benefit.

Come si richiederà il beneficio sulla revisione auto

Buono veicoli sicuri”, così è stato ribattezzato il beneficio. Un bonus che è stato accompagnato subito da polemiche per le esigue dotazioni rispetto alle potenziali richieste che lo rendono insufficiente già di partenza (solo 4 milioni di euro in cassa).

Appena sarà attiva la piattaforma, per chiunque abbia effettuato la revisione periodica dell’auto dal 1° novembre, si potrà richiedere il benefit che è fino ad esaurimento risorse.

La piattaforma sarà accessibile collegandosi al portale ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. L’accesso, come già deciso, andrà effettuato come sempre tramite le credenziali di accesso ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni. Pertanto, occorrerà lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la Carta d’identità elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi (Cns).

La procedura andrà effettuata seguendo le indicazioni ed indicando un conto corrente o una carta munita di Iban, dove verrà riversato il bonus.

Looks like you have blocked notifications!