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Stellantis Cassino: ammortizzatori in scadenza, allarme lavoratori

La situazione allo stabilimento Stellantis di Piedimonte è grave, soprattutto per le aziende dell’indotto

La FLMU di Cassino, per quanto riguarda lo stabilimento ex FCA di Cassino, ha avviato una due giorni di mobilitazione davanti i cancelli della fabbrica. In pratica, oggi e domani davanti ai cancelli dello stabilimento, sono stati indetti due presidi. E da stamattina circola un volantino della FLMU che spiega cosa i lavoratori chiedono e di cosa sono preoccupati.

L’iniziativa della Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti

Come detto da oggi prende il via una iniziativa della FLMU, la Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti che ha indetto una due giorni di presidio davanti i cancelli della ex FCA di Cassino oggi Stellantis.

Oggi 17 novembre, il presidio sarà davanti ai cancelli dell’ingresso 2 mentre domani si sposterà davanti il cancello dell’ingresso 1. In entrambi i casi il presidio si terrà dalle ore 12 alle ore 14. Ed interesserà i lavoratori delle aziende del terziario oltre che naturalmente i lavoratori di tutto l’indotto.

Numerose le preoccupazioni dei lavoratori di Cassino Plant

Una azione che servirà per mettere in luce tutte le difficoltà che i lavoratori dello stabilimento stanno vivendo, soprattutto quelli esterni all’azienda e dipendenti dei conto lavorazione e delle aziende dell’indotto che vivono sostanzialmente di commesse della casa madre Stellantis.

Ormai sono 24 mesi che i lavoratori vivono una condizione difficile all’interno dello stabilimento e servono conferme e chiarezza da parte dell’azienda oltre che ad un intervento dello Stato. Richieste queste che da tempo tutte le sigle sindacali stanno producendo ma evidentemente senza alcuna risposta.

Cosa chiedono gli operai di Cassino

Fiat Chrysler Cassino
Fiat Chrysler Cassino

“Nella fabbrica si vive un particolare clima di dismissione. E le continue fermate produttive di quest’ultimo anno e il rinvio di nuove produzioni confermano le preoccupazioni legate alla tenuta dell’occupazione. Tra qualche settimana scadranno tutti gli ammortizzatori sociali che hanno tenuto in vita gli attuali dipendenti della FCA e dell’indotto. E i 1.000 esuberi strutturali, per i quali è stata chiesta la Cassa di Solidarietà, potrebbero trasformarsi in altrettanti licenziamenti collettivi”, queste le allarmanti parole dell’iniziativa della Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti a Cassino.

SI parla di oltre 1.000 lavoratori in esubero. Un concreto rischio occupazionale che merita di essere approfondito sia dall’azienda che dai vertici delle amministrazioni.

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