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In auto senza documenti? Ecco ora cosa succede se la Polizia ti ferma

Novità con la prossima conversione in legge del decreto Infrastrutture: in auto senza documenti, cambia tutto

Qui parliamo non di chi viaggia senza aver mai conseguito la patente, o con la patente sospesa; neppure di chi circola senza aver mai pagato l’assicurazione Rc auto o con la polizza scaduta da mesi: ci riferiamo agli sbadati. Che, per dimenticanza, salgono in auto senza documenti: patente, assicurazione Rca o carta di circolazione (il libretto). C’è infatti una novità con la prossima conversione in legge del decreto Infrastrutture che riguarda chi va in auto senza documenti.

Oggi, vediamo cosa succede se ti fermano Polizia o Carabinieri. Non hai i documenti? La pubblica autorità può invitare il conducente a presentarsi a un comando: dovrà esibire la documentazione. Per provare l’ottemperanza ai doveri in ordine a patente, assicurazione Rca o carta di circolazione. Lo dice l’articolo 180 del Codice della Strada.

Ma viene aggiunto il comma 8-bis: questo invito a presentarsi al Comando non si applica in un caso. Quando? Se l’esistenza e la validità della documentazione richiesta possano essere accertate tramite consultazione di archivi o banche dati pubblici. O database gestiti da Amministrazioni dello Stato accessibili da parte delle Forze dell’ordine.

In auto senza documenti: multa, ma nulla più

Basta un clic: il poliziotto o il carabiniere vedono che l’automobilista è in regola. I documenti esistono. C’è solo una dimenticanza. Solo multa di 42 euro, che scendono a 29,4 con lo sconto del 30% pagando entro 5 giorni.

Si tratta della tecnologia che salva il consumatore. Un’applicazione del principio di semplificazione amministrativa: per conseguire maggiore efficienza nella loro attività, le amministrazioni pubbliche agiscono mediante strumenti informatici.

Altra importante novità nel Codice della Strada

Ai veicoli al servizio di persone con disabilità, che abbiano il contrassegno, a partire dal 1° gennaio 2022, è consentito di sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli loro riservati. Le conseguenti minori entrate così risultanti dovranno essere compensate con l’aumento della tariffa per la sosta degli altri veicoli.

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