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Stellantis, marchi italiani, ritorno al passato?

Non solo Fiat, anche Lancia e Alfa Romeo per Stellantis progettano il futuro

Stellantis

Quando a Carlos Tavares, CEO di Stellantis, fu chiesto un parere sugli stabilimenti italiani uscirono due cose di rilievo. Importanza dei grandi marchi italiani, anche quelli storici come Alfa Romeo e Lancia, e poi, costi troppo elevati nei nostri stabilimenti.

Sul primo punto, cioè sulla grande rilevanza dei nostri marchi per l’universo Stellantis, iniziano ad uscire alcune indiscrezioni.

Sono notevoli e importanti i progetti di Stellantis in materia, anche se occorrerà aspettare qualche tempo per vedere i primi risultati.

Il CEO Carlos Tavares fu chiaro subito sull’Italia

La prima cosa fu che produrre auto in Italia era troppo costoso. Tavares disse che andavano ridotti i costi di produzione, che andavano tagliati gli sprechi.

L’altra cosa invece, fu un giudizio sui grandi marchi della tradizione italiana, quelli che negli ultimi anni di Fiat Chrysler Automobiles sembravano in calo.

Parliamo della storica Lancia, che da ammiraglie, berline e super sportive che storicamente produceva, si è ridotta alla sola piccola, Lancia Ypsilon.

E poi la casa del Biscione, la storica Alfa Romeo, che in quanto ad elettrico è indietro rispetto agli altri brand di Stellantis, come i francesi Peugeot e Citroen.

Adesso però si svolta, perché la vocazione all’elettrificazione, pur se tra tante critiche e problematiche, riguarderà pure Lancia e Alfa Romeo.

Lancia, con Stellantis tornano modelli culto della casa produttrice?

Lancia Delta, Lancia Fulvia e Lancia Stratos, alzi la mano chi, giovani o meno giovani, non hanno mai sentito parlare di queste auto.

Anche solo per o titoli sportivi vinti da Lancia con Delta e Stratos, la popolarità del marchio è risaputa.

E c’è chi ipotizza il rilancio di queste storiche auto, naturalmente con concezioni moderne, per ridare il giusto lustro alla casa fondata nel 1906 a Torino da Vincenzo Lancia.

Delta, Fulvia o Stratos rappresentano la soluzione per far rinascere il marchio Lancia che da anni è sparito dal grande mercato? Una domanda che molti si pongono, soprattutto i nostalgici.

E la linea di Stellantis potrebbe essere proprio questa, cioè il ritorno a veicoli di origine sportiva, quelli che d’altronde hanno dato popolarità al marchio.

Occorre ricordare che Lancia dalle sue origini è stata sempre una casa costruttrice di veicoli di lusso, un’epoca terminata con la Lancia Thema o la Thensis.

Da lì il buio, come oggi, con l’unico veicolo sul mercato che resta l’utilitaria Ypsilon.

Lancia, si parla di una nuova Delta

Se c’è un modello che rappresenta la Lancia in tutto e per tutto questo è la Delta.

Titoli mondiali e vittorie della mitica Lancia Delta, per esempio nell’era del campione Miki Biasion, sono storia importante.

Per questo appare probabile che Stellantis vada verso un ritorno al passato proprio ispirandosi alla mitica sportiva.

Non ci sarebbe nulla di strano o nulla di cui vergognarsi a ritornare al passato, lo fanno tutti i competitor di Stellantis, anche gli americani di Ford o gli asiatici di Toyota.

Usare nomi noti di auto serve eccome. E allora ecco che Stellantis potrebbe utilizzare il modello Delta per rilanciare la casa costruttrice che ancora oggi, dopo quasi 30 anni dal ritiro dalle corse, è terza in classifica come vittorie totali.

Il progetto verterà inevitabilmente verso l’elettrico

Ridare notorietà al marchio non sarà certo cosa da poco, ma pur senza conferme ufficiali (al momento si parla di city car e SUV), il ritorno alle sportive per Lancia non dovrebbe essere un esercizio azzardato da immaginare.

Tra l’altro, la globalizzazione inevitabile che Stellantis introduce, visto che ha ben 14 grandi marchi al suo interno, porta senza dubbio una miglioria da questo punto di vista.

Ed infatti Lancia sarà in collegamento con DS, altro marchio del colosso nato dalla fusione tra PSA ed FCA.

Molte soluzioni tecniche saranno in condivisione tra Lancia e il marchio francese DS, derivata della casa madre Citroen ma con una evidente connotazione sportiva.

Su Lancia, Stellantis può divertirsi, perché come detto c’è l’imbarazzo della scelta se si parla di veicoli del segmento sportivo. E se sarà la Delta, piuttosto che Stratos o Fulvia, in tempo lo dirà.

Alfa Romeo, la Giulietta ancora al centro del progetto della casa del Biscione

Se il discorso si sposta sull’altra grande casa italiana dell’Autimotive, cioè Alfa Romeo, anche qui non si darà un colpo di spugna al passato. Si tratta di un passato più recente rispetto alla Lancia, ma resta la connotazione storica.

Alfa Romeo non era ridotta male, perché i modelli Giulietta, Giulia e Stelvio se non ci fosse di mezzo la transizione elettrica, andrebbero bene.

Ma si tratta di modelli che vanno verso la fine del loro ciclo produttivo, e se c’è da muovere un appunto alla casa del Biscione è il già citato ritardo nella elettrificazione.

Ma dalla Francia rimbalzano voci su un progetto che rilancerebbe l’Alfa Romeo Giulietta, con una versione full electric che debutterebbe dal 2024.

Si, lo stesso anno a partire dal quale sullo stabilimento ex FCA di Melfi, dovrebbero scattare le produzioni di 4 nuovi veicoli elettrici.

Che uno di questi 4 sua proprio la Giulietta full electric solo il tempo lo dirà.

Fatto sta che in Basilicata, nello stabilimento che sforna ogni anno la metà o più di tutte le auto prodotte dal gruppo nel Bel Paese, si produrranno 4 nuovi veicoli elettrici di 4 brand diversi di Stellantis.

Sul fatto che Giulietta venga prodotta a Melfi però, non c’è certezza. Immaginare che si passi a Paesi esteri come la Polonia però, appare impossibile. Piuttosto di potrebbe ovviare, come indiscrezioni dicono, per lo stabilimento di Cassino.

Alfa Romeo, con Stellantis  marchio si rinnova

La certezza è che anche la casa del Biscione con l’avvento di Stellantis, pare destinata a rinnovarsi, con un netto allargamento della gamma.

La casa di Arese infatti accoglierà nuovi modelli, naturalmente elettrici, ma senza lasciare da parte nomi importanti come Giulietta.

Anche per Alfa Romeo si parla di sinergia con DS per la nuova produzione dei nuovi modelli full electric. Ed anche Giulietta, la cui produzione è andata in pensione a fine 2020, verrà probabilmente rilanciata.

E come dicevamo, sarà una Giulietta completamente elettrica, così come DS nel 2024 lancerà la nuovissima DS 4 E-Tense.

Il connubio tra Alfa Romeo e DS dovrebbe essere pressoché scontato, tanto è vero che già si parla di un nuovo modello di Alfa Romeo, che al pari di quello nuovo DS, dovrebbe avere una analogia di batterie con lo sfruttamento degli accumulatori ACC prodotti in Francia grazie alla joint venture con Total-Saft.

Tecnologia a parte, pare che i marchi distintivi di Alfa Romeo resteranno tali anche sulla versione elettrica di Giulietta.

Ciò che sarà innovativo, proprio grazie alla sinergia con i francesi di DS è il pacchetto batterie, con l’autonomia superiore anche alla nuova Peugeot e-308.

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