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Parcheggio in doppia fila: possibile reato di violenza privata

Stanno sorgendo numerosi problemi legati alla circolazione, in questi giorni

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Giustamente, i ristoratori reclamano spazio all’aperto, per lavorare, sopravvivere, pagare i debiti con le banche. Così, i tavolini invadono le strade. Tutto legale, ci sono permessi speciali per legge da parte dei Comuni. Ma in questo modo il traffico soffoca, c’è meno spazio per qualsiasi veicolo: auto e furgoni, perfino moto, bici, monopattini elettrici. Meno spazio anche per la sosta. Aumentano inevitabilmente i casi di parcheggio in doppia fila. Oltre alla semplice e rara multa da parte di Vigili e ausiliari, la sosta in doppia fila può integrare il reato di violenza privata. Si esce dal Codice della Strada e si entra nel Codice Penale.

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Dopo la sosta selvaggia, il rifiuto di spostare la macchina

Il reato di violenza personale si riferisce infatti all’articolo 610 del Codice Penale. Sussiste ogni volta si tenga una condotta tale da determinare in altri una coazione personale. Io, con la mia auto in seconda fila, sto privando la vittima della libertà di autodeterminarsi e di agire in piena autonomia. 

La pena? Altro che verbale: chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni.

La fattispecie in questione è integrata nel caso in cui un soggetto sia costretto a rimanere fermo con la propria auto. Per il rifiuto di spostare la propria vettura da parte di chi abbia parcheggiato in doppia fila. 

La Cassazione ha più volte respinto (per esempio 24614/2005) il ricorso di un automobilista condannato dalla Corte di appello alla pena della reclusione di giorni 15 per aver commesso il reato di violenza personale. Rifiutandosi di spostare la propria macchina parcheggiata in doppia fila. 

Poi esistono altri due fenomeni da tenere d’occhio, legati al traffico, al caos, alla sosta selvaggia. Primo: nei primi quattro mesi del 2021, due morti su monopattino. Complessivamente ci sono stati 46 incidenti che hanno visto il coinvolgimento di monopattinisti, come ricorda l’Asaps. Secondo: in un clima teso per la pandemia e le sue conseguenze, c’è il rischio che il diverbio fra utenti della strada si accenda e sfoci in qualcosa di più grave.

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