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FCA: ecco le soluzioni per fermare i contagi nello stabilimento di Melfi

I sindacati chiedono trasporto pubblico potenziato (e igienizzato) e screening

Stabilimento FCA Melfi

I contagi registrati nello stabilimento FCA di Melfi sono circa 100. Il sito è, da tempo, al centro dell’attenzione delle autorità locali per via dell’elevato numero di dipendenti e per i rischi correlati al sistema di trasporto pubblico utilizzato ogni giorno da migliaia di addetti per raggiungere il sito produttivo in Basilicata, vero e proprio punto di riferimento delle attività produttive di FCA in Italia.

Per tentare di risolvere la situazione, il Prefetto di Potenza, Annunziato Vardé, ha organizzato una riunione nella giornata di ieri. A questa riunione hanno partecipato sia le organizzazioni sindacali che il Responsabile dell’Ufficio del Personale FCA dello stabilimento. Presenti anche il rappresentati del Dipartimento regionale delle Infrastrutture e Trasporti, del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP.

Screening e trasporto pubblico locale

Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno confermato l’efficacia dell’attuale protocollo di sicurezza applicato da FCA, sottolineando anche il costante lavoro svolto dal Comitato interno di sicurezza. Per contrastare la diffusione dei contagi, secondo i sindacati, il protocollo non basta. E’ necessario avviare uno screening generalizzato, con l’obiettivo di individuare possibili asintomatici in grado di diffondere il virus.

Nello stesso tempo, è opportuno provvedere ad una messa in sicurezza dei sistemi di trasporto pubblico locale. Sarà necessario, secondo i sindacati, provvedere a sanificazione e igienizzazione dei mezzi di trasporto pubblici utilizzati dagli addetti e risolvere i problemi di capienza con i limiti di sicurezza che, spesso, non vengono rispettati a causa dell’elevato numero di utenti.

Per quanto riguarda i trasporti, le autorità locali hanno confermato che c’è stato un potenziamento dei sistemi nelle ultime settimane e, attualmente, non si risultano criticità nel sistema. Le stesse autorità hanno chiesto ai sindacati di segnalare eventuali violazioni delle normative, in termini di percentuale di riempimento in particolare, in modo da avviare gli interventi necessari.

Sullo screening, invece, il Prefetto ha confermato che c’è in corso un approfondimento a livello centrale tra FCA e le varie segreterie dei sindacati. L’obiettivo è di lanciare un sistema di tracciamento degli asintomatici in grado di contrastare i rischi di un possibile aumento dei contagi nello stabilimento di Melfi. Per ora, quindi, non c’è alcuno screening in partenza per i dipendenti del sito.

Maggiori dettagli sulla questione potrebbero arrivare nel corso delle prossime settimane. Come sottolineato in precedenza, le informazioni emerse dall’incontro tenuto ieri confermano che un progetto di monitoraggio dei contagi negli stabilimenti di FCA potrebbe partire a livello nazionale, magari partendo proprio da Melfi, vero e proprio punto di riferimento delle attività dell’azienda in Italia.

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