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Telecamere ovunque non per monopattini e bici

Aumentano le situazioni in cui è consentito, alle forze di polizia, di non contestare immediatamente la violazione

divieto

Col nuovo Codice della Strada, telecamere ovunque non per monopattini e bici. Anche per beccare la circolazione sulle strade con accesso o transito vietato. Un Grande Fratello gigantesco, con un problema: è iniquo. Becca solo auto e scooter, con la targa: ci si collega al database alimentato dalla Motorizzazione, e s’invia la multa a casa del proprietario del mezzo. Ma monopattini elettrici e bici non hanno la targa: la fanno franca. Prima mettono auto, monopattini e bici sullo stesso livello, anzi dando più spazio a monopattini e bici. Poi introducono un Grande Fratello in grado di stangare solo chi va in auto. Ingiusto.

Telecamere ovunque non per monopattini e bici: ecco dove

Oggi, le telecamere individuano queste infrazioni:

  • velocità eccessiva,
  • passaggio con semaforo rosso,
  • sorpasso vietato,
  • accessi alle Ztl, alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico merci.
  • circolazione sulle corsie riservate.

In futuro: circolazione sulle strade con accesso o transito vietato beccata con le telecamere.

Serve l’omologazione per le telecamere. È sufficiente?

Le apparecchiature dovranno essere omologate dal ministero dei Trasporti. Un regolamento stabilirà le condizioni per l’installazione e l’utilizzo dei dispositivi di controllo. Ma l’omologazione basta? Occhio: per gli autovelox è dovuta intervenire la Corte costituzionale per bacchettare i Comuni che usano autovelox non tarati minimo una volta l’anno.

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