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Distanza cartello-autovelox mobile: non fatevi illusioni

No ai ricorsi al Prefetto: occhio, la multa raddoppia

autovelox mobile

Distanza cartello-autovelox mobile, va di moda sui forum online una bufala. Se fra autovelox mobile e cartello c’è meno di un km, allora la multa è nulla. Non è così. In realtà, fra macchinetta mobile e segnale di preavviso non c’è una distanza in km.

Distanza cartello-autovelox mobile: come funziona

Infatti, si segue solo il buon senso. Fra autovelox mobile e cartello dev’esserci la distanza giusta. E qual è la distanza giusta? Quella che consente al guidatore di essere messo in guardia della presenza di un rilevatore della velocità: lo conferma anche la sentenza 32104/2019 della Cassazione.

Lo dicevano già decine di direttive ministeriali. Poi riassunte nella direttiva Minniti del 2009. Esistono solo distanze minime indicative. Non obbligatorie:

  • 250 metri fra autovelox mobile e segnale sulle autostrade e strade extraurbane principali;
  • 150 metri sulle extraurbane secondarie e urbane di scorrimento con velocità superiore a 50 km/h;
  • 80 metri altrove.

Multa con ricorso: raddoppio immediato

Chi fa ricorso al Prefetto perché non c’è distanza minima di un chilometro, perde. Si vede raddoppiare immediatamente e in automatico la multa. Vince il gestore, perde l’automobilista: sicuro. Attenzione a non basarvi sulle vostre sensazioni: se secondo voi la distanza non è giusta, per il gestore e per il Prefetto magari è giusta. Conta la parola del Prefetto, non la vostra.

Casomai, il ricorso è fattibile sulla distanza massima: il cartello di preavviso non deve essere installato a più di 4 km dall’autovelox. Oltre i 4 km, in caso di multa, la vittoria è certa.

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