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FCA: Marchionne commenta il presunto cartello tra costruttori tedeschi

L’amministratore delegato di FCA risolve la questione con una battuta

La notizia rivelata la scorsa settimana dal magazine tedesco Der Spiegel in merito ad un presunto cartello esistente dalla fine degli anni 90 tra i vari costruttori tedeschi, ovvero Volkswagen, compresi i brand Audi e Porsche, BMW e Mercedes, ha avuto un’enorme ribalta mediatica anche per via del caso dieselgate che vede, in un modo o in un altro, coinvolti tutte le aziende tedesche delle quattro ruote. 

Nella giornata di ieri, in occasione della presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre di FCA, sull’argomento è intervenuto anche Sergio Marchionne che ha commentato la notizia con una battuta “Non mi è stato chiesto di unirmi a quei tedeschi che vogliono rendere il mondo migliore”. L’amministratore delegato di FCA archivia l’argomento del cartello delle aziende tedesche con una dichiarazione sarcastica che può comunque essere interpretata in diversi modi. 

Ricordiamo che secondo il magazine Der Spiegel che ha rivelato l’esistenza del cartello, dalla fine degli anni 90 le aziende tedesche del mondo delle quattro ruote avrebbero lavorato in modo coordinato per controllare lo sviluppo delle tecnologie, dai motori alle trasmissioni passando per freni, componentistica e sistemi di scarico, cercando di influenzare i prezzi di mercato, i fornitori e, naturalmente, i sistemi di controllo delle emissioni in atmosfera, un argomento quanto mai attuale. Sarà compito delle autorità tedesche ed europee indagare sulla questione.  

Written by Davide Raia

Appassionato di tecnologia e motori da sempre, editor e blogger, scrivo sul web da più di dieci anni. Ho collaborato con diverse testate online, occupandomi di temi differenti ma senza mai abbandonare il mondo dei motori ed, in particolare, il settore auto che ormai seguo quotidianamente con l’obiettivo di scoprire news e curiosità su tutti i nuovi modelli in arrivo. Nel tempo libero leggo, monto e smonto PC e cambio smartphone con troppa frequenza. Prossimo obiettivo: acquistare un’auto elettrica.