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Fusione FCA-PSA: tra le ipotesi anche un dividendo in asset

FCA e PSA starebbero valutando delle alternative per concludere rapidamente la fusione

Fusione FCA PSA

Nei giorni scorsi il tema della fusione tra FCA e PSA, un’operazione fondamentale per entrambe le aziende, è tornato nuovamente in prima pagina. I due gruppi hanno confermato di essere al lavoro per la risoluzione delle problematiche evidenziate dall’antitrust europeo. Sia FCA che PSA puntano a concludere la fusione entro il primo trimestre del 2021. Per semplificare l’operazione, inoltre, si era parlato di un passaggio a Cnh del business dei veicoli commerciali. 

All’orizzonte, in queste ultime ore, emergono nuove ipotesi in merito alle modalità di conclusione dell’operazione. FCA e PSA, infatti, starebbero lavorando ad una soluzione per ridiscutere i termini della fusione e semplificare la procedura in modo da poter completare l’operazione entro i tempi annunciati. Al momento, si starebbe lavorando ad un’alternativa al maxi dividendo da 5.5 miliardi di Euro che FCA dovrebbe distribuire agli azionisti, in base agli accordi dello scorso anno, per completare la fusione.

Il dividendo arriverà sotto forma di asset?

L’alternativa su cui stanno lavorando in queste ore FCA e PSA è rappresentata dalla possibilità sostituzione della cedola da 5.5 miliardi di Euro in contanti con una nuova soluzione. Per il completamento dell’operazione, infatti, la cedola potrebbe essere riconosciuta in asset e non più in contanti. Sul tema, un portavoce di FCA ha dichiarato che i termini della fusione sono stati concordati e rimangono invariati.

Si tratta, molto probabilmente, di una smentita “di facciata” e le cose potrebbero cambiare, anche in misura significativa, rispetto agli accordi siglati al momento della firma del memorandum di intesa avvenuta lo scorso mese di dicembre. L’ipotesi degli asset, in sostituzione del dividendo annunciato in precedenza, è concreta.

Secondo le indiscrezioni di queste ore, tra le opzioni su cui si starebbe valutando c’è lo scorporo della Sevel, la joint venture tra FCA e PSA al centro delle indagini dell’antitrust europeo a causa del ruolo di primissimo piano che il nuovo gruppo andrà a ricoprire nel settore dei veicoli commerciali. La Sevel, ricordiamo, produce veicoli commerciali con i marchi Fiat Professional, Citroen e Peugeot ad Atessa, stabilimento che impiega circa 6 mila lavoratori.

Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe anche l’inserimento, da parte di PSA, di asset non inclusi nell’accordo di dicembre. In particolare, bisognerebbe valutare la posizione della società di componentistica Faurecia, parte del gruppo francese. Al momento, le ipotesi sulla questione sono frammentarie e non ancora indicative.

E’ chiaro, come confermato da diversi rumors, che FCA e PSA sono al lavoro per risolvere i problemi evidenziati all’antitrust UE e tutti gli effetti che la crisi del mercato, legata all’emergenza sanitaria, potrà avere sull’operazione. I tempi non dovrebbero cambiare. La fusione tra FCA e PSA dovrebbe concludersi nel corso del primo trimestre del 2021.

Ricordiamo che l’antitrust UE ha rinviato al prossimo mese di ottobre la decisione sulla fusione tra FCA e PSA. In questo modo, i due gruppi hanno, quindi, il tempo di lavorare ad una soluzione in grado di garantire una rapida risoluzione delle problematiche. Molto probabilmente, quindi, nuovi aggiornamenti sulla questione arriveranno già nel corso dell’estate. Per il momento, in attesa di notizie ufficiali sullo stato della fusione tra FCA e PSA, non ci resta che aspettare e verificare quali saranno le mosse dei due gruppi. Continuate a seguirci per saperne di più.

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